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Giovani resistenti

Giovani resistenti

Di: Fondazione De Gasperi
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A proposito di questo titolo

Nell’anno in cui si celebra l’ottantesimo anniversario della Liberazione, il podcast “Giovani Resistenti” offre una prospettiva inedita sulla contrapposizione al nazifascismo in Italia, rivolgendosi in particolar modo alle nuove generazioni.

Nei cinque episodi della serie, i giovani di oggi potranno infatti ascoltare le storie di ragazze e ragazzi, adolescenti o poco più, che all’indomani dell’8 settembre decisero d’impegnarsi attivamente nelle molteplici forme della Resistenza: dalla militanza culturale attraverso ciclostilati e riviste, al coinvolgimento in prima persona nelle formazioni partigiane.



Fondazione De Gasperi
Mondiale
  • Aquile randagie
    Mar 17 2025
    Nel 1928 Mussolini scioglie lo scoutismo, ma il reparto Milano II, guidato da Giulio Cesare Uccellini detto “Kelly”, si oppone formando le Aquile Randagie. Il gruppo, composto da giovani dagli 11 ai 17 anni, prosegue le attività scout in maniera clandestina come atto di Resistenza, usando codici segreti e organizzando incontri nascosti.

    Durante la guerra, partecipano all’Organizzazione Scoutistica Cattolica Aiuto Ricercati (OSCAR), aiutando ricercati e disertori a fuggire in Svizzera. Nonostante arresti e vittime, il gruppo sopravvive fino alla Liberazione. Dopo il conflitto, lo scoutismo rinasce grazie alla loro esperienza di fedeltà e coraggio.
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    13 min
  • Il partigiano Topolino
    Mar 17 2025
    Franco Centro, 13 anni, lavora come apprendista meccanico a Mondovì.

    Dopo l’8 settembre 1943, vede la sua terra occupata dai nazisti e decide di unirsi alla Resistenza come staffetta, sfuggendo ai controlli grazie alla sua giovane età. Nonostante i ripetuti tentativi della madre di riportarlo a casa, alla fine del 1944 si unisce alla Brigata Garibaldi Luigi Fiore, dove riceve il nome di battaglia di “Topolino”.

    Catturato dai nazifascisti nel febbraio 1945, durante l’interrogatorio subisce violenze ma non tradisce i partigiani. Muore fucilato a soli 14 anni. È insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
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    11 min
  • Il Solitario
    Mar 17 2025
    Giorgio Morelli, 17enne di Reggio Emilia, fonda nel 1943 con altri giovani i «Fogli Tricolore» per incitare alla resistenza contro nazisti e fascisti.

    Nel ‘44 si rifugia sull’Appennino, unendosi alla Repubblica partigiana di Montefiorino e poi alla Brigata Fiamme Verdi. Il 24 aprile 1945 annuncia la liberazione di Reggio Emilia. Dopo la guerra, entra nella Democrazia Cristiana e istituisce insieme ad altri ex partigiani cattolici l’Organizzazione Giovanile Italiana, movimento che promuoveva l’impegno politico e sociale secondo i principi della Dottrina sociale della Chiesa.

    Denuncia i crimini postbellici compiuti da ex partigiani comunisti ed è egli stesso vittima di un agguato, le cui ferite lo condurranno alla morte a soli 21 anni.
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    15 min
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