GTA 6 ARRIVA TROPPO TARDI??? 🔥 copertina

GTA 6 ARRIVA TROPPO TARDI??? 🔥

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Il venerdì pomeriggio torna IL CORTOCIRCUITO, e come sempre non fa sconti a nessuno. Due ore abbondanti di chiacchiere senza freni, analisi taglienti e divagazioni pericolose, con Pierpaolo Greco, Alessio Pianesani e Francesco Serino pronti a cortocircuitare videogiochi, tecnologia e attualità — il tutto con il contributo diretto del pubblico tra chiamate e vocali che spesso peggiorano (volontariamente) la situazione.

In questa puntata succede un po’ di tutto: si parla di GTA 6 e del rischio che la sua satira arrivi fuori tempo massimo, intrappolata in un mondo pre-pandemico che non esiste più. Si discute se una fotografia sincera di un’epoca possa comunque avere valore, o se Rockstar stia camminando su una linea pericolosamente sottile.

Dal Giappone arriva poi un approfondimento culturale tutt’altro che comodo: lo scandalo legato a Teruyuki Kagawa diventa il punto di partenza per raccontare come funzionano colpa, vergogna e punizione nella società giapponese, tra sponsor che decidono il destino delle carriere e una morale collettiva molto distante da quella occidentale.

Spazio anche all’Intelligenza Artificiale, ma senza entusiasmi facili: uno studio indipendente spiega perché ha deciso di dire no all’IA generativa, tra questioni etiche, creatività a rischio e la paura di un futuro visivamente tutto uguale. E già che ci siamo, si passa alla crisi della Realtà Virtuale, ai tagli di Meta e a un possibile cambio di rotta verso dispositivi più concreti, meno isolanti e (forse) finalmente utili.

A chiudere, come da tradizione, la community: PS5 Pro messa sotto processo, il ritorno ciclico delle Steam Machine e un momento di imbarazzo collettivo dedicato al “metaverso” istituzionale, dove anche nel virtuale si riesce a fare la fila.

Una puntata densa, caotica, ironica e decisamente poco rassicurante. Esattamente come dovrebbe essere.

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