Francesca Vecchioni, È l'uomo misura di tutte le cose?
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A proposito di questo titolo
Quando, di fronte al libro di storia tappezzato di uomini delle caverne, sua figlia di sette anni le ha chiesto quando fosse comparsa la donna sulla terra, Francesca Vecchioni, attivista per i diritti umani, fondatrice e presidente di Diversity, non ha saputo rispondere. Quella era una domanda semplice, eppure così importante. Perché l’immagine delle donne nella Storia influenza l’idea che tutte le bambine costruiranno di se stesse, del loro ruolo nel mondo, dei loro sogni e del loro futuro, così come quella che i compagni maschi avranno, le loro aspettative sociali e il rapporto futuro con se stessi e l’altro genere.
In un mondo fatto a misura d’uomo, la Storia ci ha insegnato che le donne non possono essere ignorate, che non esiste sostenibilità senza inclusione, né innovazione senza diversità.
Francesca Vecchioni, laureata in Scienze politiche, è giornalista, attivista per i diritti umani e consulente sulle tematiche Diversity & Inclusion, oltre che madre di due bambine. Ha fondato e presiede Diversity, organizzazione no-profit impegnata a promuovere l’inclusione sociale e il benessere organizzativo, e ha ideato i Diversity Media Awards e il Diversity Brand Summit. Ha firmato i volumi Le cose cambiano (2013), Maternità. Il tempo delle nuove mamme (2015), ed è autrice di T’innamorerai senza pensare (Mondadori Electa, 2015) e Pregiudizi inconsapevoli. Perché i luoghi comuni sono sempre così affollati (Mondadori, 2020).
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