Episodio 9 – Senza te
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In questa puntata di Decalogo dell’amore Chiara ed Emanuele ci accompagnano dentro una delle canzoni più intime e malinconiche del disco.
Senza te nasce dall’osservazione del lutto e della sua permanenza: non tanto la mancanza, ma ciò che continua a vivere nei gesti, negli oggetti, nei silenzi di una casa. È la memoria che rimane sospesa nell’aria, come le “ninfee di Monet” di cui parla il testo, immagini sfumate ma ancora pulsanti, ricordi che non svaniscono del tutto.
La canzone diventa così una riflessione sul confine tra assenza e presenza, tra ciò che si dissolve e ciò che resta. Il protagonista non si aggrappa più alle illusioni, ma riconosce con dolce consapevolezza il vuoto che l’amore lascia dietro di sé.
Emanuele e Chiara ci guidano nella lettura del testo, nei riferimenti pittorici e sonori, fino a raccontare la costruzione musicale del brano: la tromba che diventa voce del ricordo, la chitarra come eco lontana, il piano che accompagna con passo lieve.
Un episodio delicato, intimo e universale, che parla della perdita ma anche della permanenza dell’amore, di tutto ciò che, pur nel silenzio, continua a esserci.