Ep. 26 - Profiler della mente - cosa insegnano i serial killer
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A proposito di questo titolo
Questo episodio non è un tributo al macabro.
È un’analisi scomoda di ciò che i casi estremi rivelano sul funzionamento della mente umana.
Osservando il lavoro dei profiler e alcune dinamiche ricorrenti nei serial killer, emergono meccanismi che non appartengono solo ai criminali, ma a tutti noi:
autoinganno, schemi ripetitivi, narrazione identitaria, giustificazioni, evitamenti, coerenza tossica.
La differenza non è nei meccanismi.
La differenza è nel livello di consapevolezza.
In questo episodio parliamo di:
– perché la mente difende la coerenza più della felicità
– come nascono gli schemi che ti tengono bloccato
– cosa osservano i profiler e cosa puoi osservare tu nella tua vita
– come riconoscere i tuoi automatismi quotidiani
– tecniche concrete di coaching per interrompere la traiettoria
– perché la consapevolezza è una competenza, non un concetto astratto
Non è un episodio di cronaca nera.
È un episodio di coaching scomodo, che usa i casi estremi come lente per leggere la vita reale.
E la domanda finale resta la stessa, perché è l’unica che conta davvero:
se qualcuno analizzasse la tua vita come un profiler analizza una scena, che traiettoria vedrebbe?