Ep. 11: Satanic Panic - quando l'America vedeva il Diavolo dovunque
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Negli anni ’80, negli Stati Uniti, Satana aveva un nuovo travestimento: suonava la chitarra, indossava pelle e borchie, e a quanto pare amava i giochi di ruolo. Bastava far girare un disco al contrario o tirare un dado e puff! Eccoti un messaggio demoniaco pronto a possedere l’anima di tuo figlio. O almeno così raccontavano telepredicatori, talk show e genitori in panico. Benvenuti nell’epoca del Satanic Panic, la più grande paranoia collettiva dai tempi della caccia alle streghe.
Questa puntata di Killer Tracks smonta, pezzo per pezzo, quel delirio che trasformò il rock, il metal e perfino Dungeons & Dragons nel nemico numero uno dell’America perbenista di Reagan. Vi racconterò come una manciata di dischi e manuali di gioco di ruolo furono accusati di ‘adorare il Diavolo’, come il PMRC (Parent Music Resource Center) guidato da Tipper Gore dichiarò guerra ai testi ‘osceni’, e come i Judas Priest si ritrovarono persino in tribunale perché – secondo qualcuno – una loro canzone avrebbe spinto due ragazzi al suicidio.
Parleremo anche di Frank Zappa, che con la sua solita lucidità (e sarcasmo) asfaltò i censori mettendo a nudo il vero pericolo: quello di un’America pronta a trasformarsi in una teocrazia bigotta. Perché alla fine, la verità è che gli Stati Uniti hanno sempre bisogno di un nemico interno. Negli anni ’50 c’erano i comunisti e il maccartismo. Negli anni ’80? Bastava dare la colpa a Satana e ai dischi di heavy metal.