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Doppio fondo

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Di: Piano P
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A proposito di questo titolo

Due omicidi risolti a distanza di oltre venti anni da una squadra di investigatori ricostituita con gli stessi uomini. Un pentito che accusa due suoi fratelli. Un testimone oculare che confessa di aver mentito per paura di essere ucciso. E l’intera Corte d’Assise in trasferta davanti a un pozzo, alla ricerca di resti umani, fatti a pezzi e carbonizzati. Sullo sfondo, una città, Brindisi, che sognava di diventare il più grande polo chimico d’Europa ed è invece rimasta immersa, per 25 anni, in un clima di illegalità, tra il contrabbando di sigarette e la mafia sanguinaria della Sacra Corona Unita. In sei episodi, Carlo Annese e Gianmarco Di Napoli ricostruiscono uno dei cold case più clamorosi e sconosciuti degli ultimi anni, con decine di testimonianze, gli audio originali delle udienze e delle intercettazioni ambientali, e il racconto in prima persona di chi ha riaperto le indagini ventuno anni dopo. Musiche originali di Giuseppe Giroffi. Hanno collaborato al montaggio Federico Caruso e Giacomo Vaghi. L’illustrazione di copertina è di Marco Cazzato. La produzione è di Carlo Annese, per Piano P.@Piano P Crimini reali Politica e governo Scienze sociali
  • Bonus track. «La mafia è una merda»
    Dec 22 2025
    A metà degli Anni 90 Adriano Stano è stato il latitante più ricercato tra i boss della Sacra Corona Unita. Un uomo capace di trasformare un Paese straniero, il Montenegro, in una colonia criminale fondata sul traffico internazionale di sigarette e di corrompere – così racconta lui – politici, funzionari e forze dell’ordine. La sua cattura, nel 1996, portò alla luce le connivenze tra la SCU e un pezzo “deviato” della Squadra Mobile di Brindisi e lo indusse a collaborare con la giustizia. Oggi Stano si racconta da una località sconosciuta in un’intervista esclusiva e straordinaria: dagli inizi in una bisca all’incontro con Salvatore Buccarella (“numero 2” di quella che allora era la quarta mafia d’Italia), fino all’irresistibile ascesa come capo della “piazza” di Brindisi. E mentre lancia un appello ai giovani perché non si lascino soggiogare dal fascino del crimine, denuncia: “Non c’è futuro per chi collabora. Lo Stato mi ha abbandonato”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    43 min
  • 6. Davanti al pozzo
    Dec 18 2025
    Mancano cinque giorni al Natale del 2023. Dopo aver confessato di aver fatto a pezzi il cadavere di Salvatore Cairo (ma non di averlo ucciso), Enrico Morleo conduce la Corte d’Assise, il pubblico ministero e gli avvocati difensori e di parte civile nel luogo in cui 23 anni prima ha bruciato i resti e li ha gettati in un pozzo profondo una decina di metri. Fallito un primo tentativo, scavando sotto il fondo, i vigili del fuoco trovano diversi frammenti di ossa. Da alcuni di questi sarà possibile ricavare il DNA per effettuare un confronto con quello del fratello e della sorella di Cairo. L’eventuale corrispondenza sarà fondamentale, insieme alle rivelazioni di Massimiliano Morleo, del testimone oculare e alle intercettazioni ambientali per giungere alla sentenza del processo di primo grado e a quella dell'appello. Martedì 23 dicembre 2025 pubblicheremo l'episodio speciale che chiuderà la serie. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 ora e 5 min
  • 5. Nella legnaia
    Dec 11 2025
    Il 21 febbraio 2023, davanti alla Corte d’Assise di Brindisi si apre il processo di primo grado contro i fratelli Cosimo ed Enrico Morleo, arrestati poco meno di un anno prima. Sono accusati degli omicidi di Salvatore Cairo e Sergio Spada, avvenuti nel 2000 e nel 2001, pluriaggravati dalla premeditazione e dal metodo mafioso. Il dibattimento non sarà facile, perché Massimiliano Morleo, il collaboratore di giustizia che ha accusato i suoi due fratelli, conferma a fatica le rivelazioni grazie alle quali sono state riaperte le indagini. E anche la deposizione dell'unico testimone oculare, che ha ammesso di aver mentito per paura di essere ucciso, sarà particolarmente drammatica. Ma, a sorpresa, arriva una svolta: la confessione di Enrico. Una confessione parziale, nella quale l'imputato nega di essere l’esecutore materiale ma fornisce una serie di dettagli raccapriccianti sul modo in cui, nella rivendita di legna attigua all’azienda di ingrosso di padelle del fratello Cosimo, si è disfatto del cadavere di Salvatore Cairo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    1 ora e 6 min
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