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Dividendo, il bello dell'economia

Dividendo, il bello dell'economia

Di: Corriere del Ticino
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A proposito di questo titolo

“Dividendo, il bello dell’economia” è curato da Generoso Chiaradonna e Dimitri Loringett. Lo scopo della nuova iniziativa editoriale del CdT è quello di rendere fruibili per tutti, in modo semplice e senza grandi paroloni, i temi economici che tutti i giorni leggiamo sui giornali, sui siti web, sentiamo alla radio e alla televisione. Il tentativo è quello di decodificare le notizie per dargli un taglio divulgativo serio e rigoroso, ma non serioso nel senso di pedante. Insomma, proveremo a divertirvi e a incuriosirvi all’economia, da qui il sottotitolo ‘Il bello dell’economia. L’economia è considerata da molti “una scienza triste”, intesa nel senso di “noiosa”, “grigia”, fatta di aridi numeri e grafici asettici che non accendono le passioni umane. Tutt’altra cosa sono la letteratura, il cinema e la musica. Non che le scienze vere, quelle cosiddette dure come la fisica, la chimica, la matematica, facciano innamorare al primo sguarda. L’economia, anche se negli ultimi decenni ha cercato di rientrare a forza tra quelle dure con tutti quei modelli previsionali matematici presi da molti per oro colati, rimane comunque una scienza molle ovvero sociale che a che fare con il comportamento umano. Tratteremo di previdenza, criptovalute, finanza, politica monetaria, di sostenibilità ecologica, di transizione energetica. Insomma, di tutti i grandi processi che avranno un impatto sulla nostra vita e sulle decisioni di tutti i giorni.Copyright Corriere del Ticino Economia
  • Banche centrali, le cose non dette
    Jun 26 2024
    Le banche centrali hanno sostanzialmente due leve che possono usare per raggiungere uno, se non il solo, obiettivo che è la stabilità dei prezzi. Dal 2008, ovvero dallo scoppio della crisi finanziaria, gli istituti di emissione sono sempre più protagonisti della scena economica al punto tale che le parole dei loro governatori spesso «pesano» più di quelle delle autorità politiche. Un potere (quasi) senza contropotere di controllo.
    In questa puntata del podcast Dividendo - Il Bello dell’Economia, Generoso Chiaradonna e Dimitri Loringett assieme a Giovanni Barone Adesi, professore emerito di Teoria finanziaria all’USI, discutono di banche centrali, in particolare della Banca nazionale svizzera, uno degli istituti più attivi nell’ultimo quindicennio per interventismo sulla scena monetaria internazionale.
    La regia e il montaggio sono curati da Jenny Covelli.
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    28 min
  • Quando la Borsa assomiglia a un videogame
    Jun 19 2024
    Il «gattino ruggente» (all’anagrafe Keith Gill) è tornato, ma non ha né graffiato, né morso. Insomma, un nuovo «caso GameStop» non si è avverato e il folto sottobosco dei trader «fai-da-te», cioè di coloro che si affidano alle reti social per le proprie decisioni d’investimento in Borsa, dovrà forse pazientare per trovare altre occasioni per effettuare operazioni in stile «pump and dump».
    In questa puntata del podcast Dividendo - Il Bello dell’Economia, Generoso Chiaradonna e Dimitri Loringett affrontano (anche) il tema della democratizzazione della finanza, assieme all’analista finanziario Roberto Malnati di Royalfid SA. Il montaggio è curato da Jenny Covelli.
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    26 min
  • E se le criptovalute le emettessero le banche centrali?
    Jun 12 2024
    Oggi parleremo ancora una volta di criptovalute. Non più nel senso degli strumenti finanziari utilizzati anche come mezzo di pagamento e accettati tra privati volontariamente per estinguere rapporti di debito-credito ed emesse in modo decentralizzate, ma di Central bank digital currencies meglio conosciute come Cbdc. In questo ambito si rovescia il paradigma: da decentralizzata, la moneta torna a essere emessa in modo centralizzato, ovvero da una banca centrale come la Banca nazionale svizzera o la Federal Reserve o la BCE.
    Una Cbdc può essere definita come la rappresentazione digitale di una moneta fiat nazionale, intesa quest’ultima come moneta emessa e gestita da una istituzione monetaria sovrana come la banca centrale, appunto. In pratica non più franchi, euro o dollari cartacei o elettronici (come per l’ebanking o le carte di pagamento, di debito o di credito che siano), ma le stesse monete emesse e circolanti sulla famosa – per gli addetti ai lavori – blockchain.
    Siamo a una svolta epocale? Il denaro, già smaterializzato da tempo, è destinato a diventare ancora più fluido, incorporeo? In questa puntata del podcast Dividendo - Il Bello dell’Economia, Generoso Chiaradonna e Dimitri Loringett ne parlano con Edoardo Beretta, professore titolare presso la facoltà di scienze economiche dell’Università della Svizzera italiana e ricercatore presso l’istituto di economia politica dello stesso ateneo.
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    28 min
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