Episodi

  • Correva l'anno 1947, l'omicidio dell'alabarda
    Oct 8 2026
    La terza puntata d’antan di «Delitti Bresciani» porta nel 1947, al caso del delitto dell’Alabarda, l’omicidio del conte Giovanni Pellegrini Malfatti avvenuto nella villa di famiglia sul lago di Garda.

    A raccontare quella notte è Albino Venturini, che all’epoca aveva 11 anni e viveva nella villa dove lavoravano i suoi genitori e sua zia. Attraverso i suoi ricordi, il giornalista Andrea Cittadini ricostruisce l’indagine, le diverse versioni dei fatti e il ritrovamento della vera arma del delitto, scoperta proprio da Albino e dalla zia mentre cercavano lumache.

    Grazie ai documenti conservati all’Archivio di Stato di Brescia, la puntata ripercorre il caso, dalle prime indagini fino al processo e alla condanna definitiva dell’uomo ritenuto responsabile.

    Testo e voce: Andrea Cittadini
    Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
    Testimonianza: Albino Venturini
    Materiali: Archivio di Stato di Brescia
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    30 min
  • Correva l'anno 1946, l'ultima notte di Lucia
    Jul 30 2026
    Ci sono un marito che uccide la moglie, un bambino che assiste al delitto nella stessa stanza e un maldestro tentativo di insabbiare il crimine, inscenando un furto e tornando frettolosamente in provincia in bicicletta. Tentativo che fortunatamente non riuscì: l’autore dell’omicidio fu smascherato in quattro e quattr’otto. Una storia che pare una sceneggiatura, se non fosse che è davvero accaduta e che ad avere la peggio fu una donna della città. Una moglie che il marito non voleva più. E che lui – in assenza di divorzio legale – tolse di mezzo nella maniera più crudele. Ricostruisce questo fatto di cronaca nera la puntata di «Delitti bresciani» che attinge dagli atti conservati all’Archivio di Stato di Brescia.
    La ricostruzione è del giornalista Andrea Cittadini - con un contributo della direttrice dell'Archivio, Debora Piroli - mentre il montaggio è di Matteo Berta.
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    24 min
  • Correva l’anno 1931, l’omicidio in famiglia a Gargnano
    Jun 25 2026
    Nella nuova puntata di Delitti bresciani – «Correva l’anno 1931 - L’omicidio in famiglia a Gargnano» – il giornalista Andrea Cittadini apre un nuovo filone dedicato alla cronaca novecentesca.

    La vicenda prende vita nella frazione di Navazzo, a Gargnano, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, dove un patricidio e uxoricidio sconvolge una famiglia: la vittima è il signor Bortolo, 49 anni, ucciso dai figli e dalla moglie.

    Per ricostruire la vicenda, Cittadini ha consultato documenti conservati all’Archivio di Stato di Brescia, tra registri militari, catastali e giudiziari. Grazie a questa documentazione, l’episodio riporta alla luce i fatti di un delitto dimenticato, svelando dettagli delle indagini, dei motivi e delle vicende giudiziarie.

    Testo e voce: Andrea Cittadini
    Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
    Materiali Archivio di Stato di Brescia
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    24 min
  • Una traccia di Dna lunga 30 anni
    May 8 2026
    Il 21 maggio del 1997, sulla sponda bresciana del lago di Garda si consuma un omicidio che resterà a lungo senza una vera chiusura. La nuova puntata di «Delitti bresciani», il podcast del Giornale di Brescia curato da Andrea Cittadini con il montaggio di Matteo Berta, torna sul caso West Garda: l’uccisione di un rappresentante di orologi di lusso, Carlo Mortilli, al centro di un’indagine che attraversa quasi trent’anni.
    Uno degli elementi centrali della puntata è il contributo di una genetista, Venusia Cortellini della Medicina legale dell'Ospedale Civile di Brescia, intervistata dal giornalista Paolo Bertoli, che spiega come il dna possa restare una prova determinante anche a distanza di decenni. Non si tratta solo di conservazione dei reperti, ma di capacità di analisi: tecniche più avanzate consentono oggi di ottenere risultati che negli anni Novanta non erano possibili.
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    22 min
  • Daniela, vittima di un omicidio annunciato
    Feb 26 2026
    Il 22 settembre 2014, in un appartamento di Palazzolo sull’Oglio si consuma uno dei femminicidi che hanno segnato la provincia di Brescia. La nuova puntata di «Delitti bresciani», il podcast del Giornale di Brescia curato da Andrea Cittadini con il montaggio di Matteo Berta, ricostruisce la storia di Daniela Bani, uccisa a trent’anni dal marito Mootaz Chaanbi con 39 coltellate. Il un racconto che parte da una frase, pronunciata al telefono alla madre della vittima: «Ho avuto un raptus e l’ho ammazzata».
    L'intervista alla madre della vittima è a cura del giornalista Simone Bracchi.
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    22 min
  • L’omicidio di mamma Nerina
    Jan 22 2026
    «Quello che ho fatto me lo porterò dentro per sempre».

    È la voce di Ruben Andreoli ad aprire la seconda puntata della quarta stagione di Delitti bresciani, dedicata all’omicidio di Nerina Fontana, uccisa dal figlio nel 2023.

    L’episodio ricostruisce il delitto e la vicenda processuale – conclusa in primo grado con una condanna a 24 anni di reclusione – ma soprattutto prova a interrogarsi su ciò che sta dietro a un gesto che sembra inconcepibile: il collasso emotivo, i risvolti psicologici, le parole pronunciate in aula dallo stesso Andreoli.

    Un racconto che va oltre la cronaca, per affrontare una domanda necessaria e scomoda: come si arriva a uccidere la propria madre? E perché?


    Voce: Andrea Cittadini
    Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
    Materiali d'archivio dell'emittente televisiva Teletutto
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    23 min
  • Bozzoli, il mistero del forno e il nuovo processo
    Dec 1 2025
    Torna in un’aula di tribunale l’omicidio di Mario Bozzoli. Dopo la condanna all’ergastolo per il nipote Giacomo ora sul banco degli imputati c’è l’operaio Oscar Maggi. L’8 ottobre 2015 era l’addetto ai forni della fonderia di Marcheno in provincia di Brescia.

    Andrea Cittadini e Pierpaolo Prati fanno il punto di come sta andando il processo.
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    29 min
  • L'omicidio di Capodanno
    Nov 26 2025
    L’omicidio di Capodanno che ha sconvolto Provaglio d’Iseo e tutta Brescia apre la quarta stagione di Delitti bresciani. Un caso ancora senza sentenza definitiva – la prima udienza è fissata per il 3 dicembre – ma già capace di interrogare un’intera comunità.

    La puntata ricostruisce la notte tra il 31 dicembre 2024 e l’1 gennaio 2025, quando Roberto Comelli venne ucciso con una coltellata dal 19enne Matias Pascual.

    Attraverso il dialogo con l’avvocato Stefano Afrune, legale della famiglia Comelli, la puntata si concentra non solo sulla cronaca giudiziaria ma anche sulla dimensione umana: le lettere scritte dall’imputato durante la detenzione, il dolore dei familiari, le conseguenze su un intero contesto sociale.

    Voce: Andrea Cittadini
    Montaggio e postproduzione: Matteo Berta
    Materiali d'archivio dell'emittente televisiva Teletutto.
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    32 min