Dal baby boom alla crisi delle nascite. La demografia italiana nel dopoguerra e perché è così importante per la crescita

L'Economia 8

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Dal baby boom alla crisi delle nascite. La demografia italiana nel dopoguerra e perché è così importante per la crescita

Di: Federico Fubini
Letto da: Federico Fubini
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A proposito di questo titolo

Il Lavoro, il Debito Pubblico, l'Euro, la Scuola, la Disoccupazione, l'Immigrazione, l'Emigrazione, la Grande Recessione, il Calo Demografico, le Big Tech, la Cina. I grandi problemi del mondo di oggi, raccontati e interpretati da Federico Fubini, economista, scrittore, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera. Una serie realizzata in collaborazione con Frame.

Dal baby boom alla crisi delle nascite: la demografia italiana nel dopoguerra e perché è così importante per la crescita

L'Italia non fa più figli: siamo gli ultimi in Europa per nascite ogni mille donne, terzultimi per l'età media in cui le madri mettono al mondo un bambino. Si contano più di 146 mila nascite all'anno in meno rispetto a 11 anni fa e quest'onda lunga della denatalità continua ad avanzare.

C'è chi è convinto che le carriere femminili scoraggino la riproduzione e chi mostra che in paesi in cui le donne lavorano più degli uomini (Scandinavia) si facciano più bambini. Chi ha ragione?

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Parla delle nascite del nostro paese, fa un racconto storico con numero e dati delle nascite. Affronta il problema cercando le soluzione e si domanda perché così poche nascite e perché non è legato all'aumento del lavoro.
Per me i motivi sono tanti, come la società le persone e l'impegno del lavoro che in molti casi complica gli orari per avere una famiglia (cambi di orari impegni con tante ore di lavoro distanza e costi....)

Parla delle nascite del nostro paese

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Interessante analisi. Qualche dubbio riguardo quello che mi sembra essere una svista piuttosto importante sulla rapporto tra numero posti in asilo nido e bambini nati. Pare scorretto confrontare i due valori quando il primo dipende dal secondo...

Interessante ma un sorge un dubbio sul rigore

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