Costa Discordia | 75. Amore di plastica
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Un'aquila afferra un coniglio di plastica su un sentiero di montagna. Da questa immagine parte un viaggio attraverso le contraddizioni del nostro tempo: ci sentiamo ecologici comprando borracce che non useremo, mentre mezzo chilo di rifiuti per chilometro contamina i sentieri alpini e microplastiche invadono ghiacciai e neve.
La plastica è diventata metafora del nostro mondo: leggera, veloce, apparentemente risolutiva, con un conto che arriva sempre dopo. Dalle superfici sintetiche per sciare alle trattative ONU fallite, emerge una verità scomoda: il problema non è la plastica in sé, ma il nostro modo di vivere come se il mondo fosse infinito e noi gli unici a contare. Una riflessione necessaria su consumo, responsabilità e il futuro della montagna.
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