Episodi

  • Chi dà l’esempio? Adulti, social e il capro espiatorio.
    Nov 3 2026

    È facile guardare ai giovani e pensare che il problema siano solo gli schermi, la tecnologia o il tempo passato online. Spesso però il digitale non fa che restituirci un’immagine di ritorno: il modo in cui noi adulti gestiamo la rabbia, il linguaggio che scegliamo, le fatiche che non sempre riusciamo a nascondere.Questa puntata nasce dal bisogno di fermarsi un momento e cambiare prospettiva. Senza puntare il dito e senza ricette facili, proviamo a chiederci che tipo di ascolto offriamo a chi sta crescendo, cosa stiamo mostrando loro con i nostri comportamenti e quanto sia importante fare spazio, con un po' più di cura, alle loro ragioni.

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    5 min
  • Rabbia dei ragazzi o violenza degli argini? Capire le proteste giovanili senza giustificarle.
    Oct 27 2026

    Vetrine rotte, negozi saccheggiati, pietre contro le forze dell’ordine: nei giorni scorsi, in Italia e in Francia, i giovanissimi hanno riempito le piazze e i telegiornali. Sono comportamenti sbagliati, che non vanno giustificati. Ma vanno capiti.

    In questa puntata di Connessioni educanti parto da un’immagine di Bertolt Brecht, tratta dalla poesia Sulla violenza: del fiume in piena si dice che è violento, ma degli argini che lo costringono nessuno parla. Con questo sguardo provo a leggere le immagini di questi giorni, da pedagogista. Senza ricette, ma con qualche domanda da cui partire.

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    5 min
  • Domani Chi? Solitudine, disumanizzazione e sguardo educativo
    Jun 23 2026

    Questo episodio, il ventottesimo, parte da una poesia. Poche righe che raccontano come l'indifferenza verso gli altri diventa, prima o poi, indifferenza verso di te. Da lì arriva una domanda scomoda: cosa succede quando smetti di vedere le persone intorno a te?

    La disumanizzazione non è solo qualcosa che appartiene alla storia. È un processo silenzioso, che comincia dall'esclusione di tutti i giorni, dal non vedere, dal non nominare.

    Ne parlo con uno sguardo pedagogico. Non per dare colpe alla tecnologia o fare la morale, ma per capire cosa possiamo fare, come educatore, come genitore, come parte di una comunità, per tenere in piedi i legami che ci rendono umani.

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    8 min
  • Sognare il bene comune: una Casa di Quartiere a Prè nel centro storico di Genova.
    Jun 16 2026

    Oggi ti racconto dell'intervento che ho fatto al seminario del 12 giugno, dal titolo "Immaginare una casa di quartiere – Comunità e Rigenerazione Urbana: ex Scuola di San Giuseppe di Prè”, che si trova nel centro storico di Genova.

    Quello che voglio sottolineare non è tanto il contenuto in sé, quanto qualcosa che non mi aspettavo: dagli interventi delle istituzioni all'università, dalle associazioni agli abitanti, sembrava ci fossimo messi d'accordo — nelle parole e nei contenuti — senza esserlo davvero.

    Si è creata una condivisione che da tempo non percepivo, e non te lo nascondo: ne sono rimasto colpito e felice, dopo anni in cui si parla del sogno di una casa di quartiere a Prè, negli spazi della scuola ora chiusa.

    È stata una giornata densa, con interventi di grande qualità, e diversi relatori hanno osservato che la rete che si sta costruendo rappresenta qualcosa di raro nel panorama nazionale.

    Detto questo, non voglio nascondermi: i problemi del centro storico — per chi ci vive e ci lavora — sono enormi, e sono stati nominati anche durante il seminario. È proprio per questo che mi auguro, e credo ce lo auguriamo tutti, che il sogno e l'immaginazione prendano gambe e trovino finalmente forma concreta.

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    11 min
  • Educare è un'arte, corpo, esperienza e bellezza nella comunità educante.
    Jun 9 2026

    In questo episodio, il ventiseiesimo, ti parlo di educazione come arte, e ti anticipo già che quello che chiameremo bellezza non è affatto un lusso. Da qualche tempo sto lavorando con un materiale che mi ha preso molto: “l’Antologia del lavoro sociale educativo e di cura” di Animazione Sociale. È una raccolta densa, generosa, piena di voci diverse: pedagogisti, educatori, psicologi, artisti, filosofi, poeti. Me ne servo come stimolo, come punto di partenza per ragionare insieme su temi che mi stanno a cuore. In questa puntata e nelle prossime ne prendo di volta in volta due o tre capitoli, che a prima vista sembrano distanti ma che, spesso, si tengono in modo sorprendente. Oggi è il turno dell'apprendimento con tutto il corpo, e della bellezza come risorsa educativa.

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    9 min
  • Oltre la tastiera e il significato di Noo Ko Bok: “tutti insieme”.
    May 26 2026

    Ciao! Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, inviami un messaggio vocale.

    Ti sei mai chiesto cosa succede quando un evento nato per fare cultura e favorire l'incontro si scontra con la complessità dei social? In questa puntata voglio riflettere insieme a te sulla nostra presenza in rete, partendo dal contrasto tra un festival dedicato alla condivisione e le reazioni, spesso polarizzate, che si generano dietro a uno schermo.Vedremo come nascono i pregiudizi online e perché tendiamo a semplificare tutto quando commentiamo. Ormai non c’è più differenza tra internet e vita reale: quello che scriviamo ha conseguenze vere. Ma come possiamo cambiare davvero il nostro modo di stare sui social? E se la chiave fosse proprio la presenza di mediatori capaci di muoversi nel web per renderlo un posto più umano?

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    10 min
  • I due lati della pace: il Festival di Danza Africana tra educazione e piazza Marinelle a Genova.
    May 19 2026

    Cosa significa costruire la pace e "educare al bello" nel cuore del centro storico di Genova? In questa puntata speciale vi portiamo sul palcoscenico e dietro le quinte dello spettacolo "Qual è il mio luogo di pace?", andato in scena a Piazza delle Marinelle all'interno della cornice del Festival di Danza Africana. In questo episodio invertiamo i punti di vista: partiamo direttamente dalla voce, dall'ansia da palcoscenico e dall'energia dei ragazzi del quartiere di Prè, per poi passare la parola a Elena e Roberta (tutor di comunità dell'Hub Marinelle), che ci svelano la cabina di regia educativa e la sfida pedagogica di questo straordinario percorso di inclusione.

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    24 min
  • L'anima della comunità educante: amare, animare, educare.
    May 12 2026

    Cosa tiene insieme una comunità educante? Non solo metodi, strumenti, progettazioni. C'è qualcosa di più profondo che la attraversa: una disposizione interiore, un modo di stare con l'altro che ha a che fare con l'amore, la tenerezza, la cura. In questo episodio di Connessioni Educanti esploriamo due capitoli dell'Antologia di Animazione Sociale che, a prima vista, sembrano appartenere a registri diversi. Uno parla di vita interiore, di spiritualità, di gentilezza. L'altro parla di comunità, di quartiere, di animazione sociale. Eppure, letti insieme, si rivelano due facce della stessa domanda: che cosa significa davvero educare? Il viaggio di oggi è verso quella zona di confine dove il lavoro educativo smette di essere una tecnica e diventa, ancora una volta, un atto umano.

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    8 min