Episodi

  • «Dopo i fatti di Crans-Montana, nella nostra città subito una squadra di esperti per le verifiche antincendio»
    Jan 19 2026
    ▶️ https://cdtlink.ch/sicurezza ◀️La municipale di Locarno Elena Zaccheo spiega la linea della Città sul rispetto delle norme antincendio nei locali - «Niente decisioni affrettate, ma i fatti di Crans-Montana ci hanno portato a creare un gruppo di lavoro composto da esperti»«Non dobbiamo lasciarci trascinare dall’emotività del momento. Agire d’impulso non aiuta, anzi. Ecco perché non abbiamo preso decisioni immediate subito dopo la tragedia in Vallese, al contrario di quanto fatto da altri». Elena Zaccheo, municipale di Locarno e titolare del dicastero Sicurezza, spiega al Corriere del Ticino la linea della Città sul rispetto delle norme antincendio negli spazi pubblici. Il rogo di capodanno a Crans-Montana, nel quale sono morte 40 persone (perlopiù giovani) e altre 116 sono rimaste ferite, ha scatenato una serie di reazioni in tutto il Cantone, non da ultimo l’annuncio del dipartimento del Territorio ticinese di voler introdurre una stretta al materiale pirotecnico al chiuso, con controlli più frequenti e sanzioni più pesanti.Inoltre, sono molti i consiglieri comunali nel distretto che stanno inoltrando interrogazioni, all’indirizzo dei rispettivi Esecutivi, legate ai controlli e alle misure messe in campo per l’intervento dei pompieri in caso di urgenza, non solo nei locali, ma anche nel corso di manifestazioni più o meno grandi.In ogni caso, questo non significa che tutto va bene e che tutto resta così com’è. A Palazzo Marcacci, infatti, si sta lavorando per creare un gruppo di lavoro «composto da figure qualificate in grado di esaminare edifici e strutture sul nostro territorio, così da elaborare strategie mirate e non lasciare nulla al caso. A livello personale, desidero essere una capodicastero capace di anticipare i cambiamenti della società, di cogliere nuove abitudini e tendenze, soprattutto quelle dei giovani, per individuare in anticipo potenziali criticità. Dobbiamo saper leggere il contesto sociale e intervenire per tempo».La squadra non è ancora stata formalizzata nei nomi, ma - secondo quanto riferito dalla nostra interlocutrice - sarà formata da rappresentanti della Polizia comunale, dai Servizi del territorio e dai pompieri. «Tutti esperti in grado di valutare la situazione e proporre soluzioni adeguate». A fine mese, poi, è in programma la «Stranociada» (da giovedì 29 gennaio a domenica 1. febbraio), il carnevale nel quartiere storico che ogni anno attrae sempre più visitatori.«Mantenere la calma»«Gli organizzatori hanno già presentato la loro strategia per garantire l’incolumità agli ospiti, esaminata da professionisti abilitati. I controlli, per esempio sulle tendine, saranno più rigorosi». E ribadisce: «In questo campo, si è efficaci solo se si resta lucidi. Dobbiamo mantenere la calma e restare con i nervi saldi».Bar e ristoranti saranno tenuti d’occhio, tuttavia «dobbiamo farlo in modo intelligente, senza cedere a reazioni impulsive. La priorità è garantire che cittadini e visitatori possano vivere momenti di svago in serenità. Libertà e sicurezza non sono opposte: quando la sicurezza è ben progettata, permette alle persone di godersi il momento senza timori. Allo stesso tempo, dobbiamo restare aggiornati, perché tutto cambia rapidamente e la sicurezza richiede uno sguardo proattivo, non risposte dettate dalla pancia. È una scelta politica che deve basarsi su dati, visione e ragionamento».Infine, Zaccheo propone una riflessione di più ampio respiro: «La domanda che dobbiamo porci non è se stiamo facendo abbastanza, ma se stiamo facendo le cose giuste. È essenziale capire se le nostre scelte sono corrette, e non limitarci a rispettare formalmente le leggi».L’intervistata cita come esempio il progetto per le nuove scuole elementari nel quartiere di Solduno: «La documentazione sotto il profilo antincendio è imponente e dimostra quanto sia fondamentale questo aspetto già dall’inizio. Tale approccio non riguarda solo quel cantiere, ma vale per tutti gli edifici a grande affluenza, come teatri, negozi, cinema e così via». Piani che, nonostante tutto, «dovranno comunque essere aggiornati negli anni, perché la società evolve, così come evolvono esigenze e abitudini. È un lavoro continuo, che richiede sensibilità e capacità di adattamento», conclude Zaccheo.
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  • «Cari giovani, fatevi avanti»: il discorso di Capodanno di Nicola Pini, sindaco di Locarno
    Jan 18 2026
    ▶️ https://cdtlink.ch/locarno-capodanno26 ◀️ Nel secondo discorso di Capodanno in veste di sindaco, Nicola Pini ha invitato i suoi coetanei ad avere più coraggio – Dalla piazza Grande anche un abbraccio al Vallese e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana ▪️ Un grande abbraccio simbolico è partito giovedì dalla piazza Grande di Locarno alla comunità vallesana e alle famiglie che hanno subìto una perdita nella tragedia di Crans-Montana. È così che ha esordito Nicola Pini, nel suo secondo discorso in veste di sindaco, per commemorare Capodanno di fronte alle centinaia di persone radunate sotto il Raiffeisen Pavilion trasparente del villaggio di «Winterland». L’annuale appuntamento dell’Ente per le iniziative del Locarnese di Marco Maggi è promosso anche da Fabio Polverini, che ha portato i tradizionali spazzacamini portafortuna nella storica agorà per la 26. volta. Il timoniere di Palazzo Marcacci, salutando il cittadino onorario Marco Solari, ha tracciato il bilancio di un anno caratterizzato «da una maggior consapevolezza di quanto sia eccezionale Locarno: una città che va oltre ciò che viviamo, vediamo e pensiamo. Qui abbiamo un capitale simbolico enorme di riconoscibilità, simpatia e autorevolezza», ha poi aggiunto il 40.enne ricordando la recente visita a Londra, dove ha tenuto un intervento in veste ufficiale per celebrare il centenario del Patto della pace. «Auguro il coraggio di investire. E noi, come Municipio, non ci tiriamo indietro», ha ancora sottolineato citando i progetti di rilancio in zona Rotonda e «La Nouvelle belle époque», dal valore complessivo attorno ai 22 milioni di franchi. «Ma auguro anche il coraggio di impegnarsi per la collettività, anche se non ci si guadagna nulla». E ha lanciato l’appello alla sua generazione: «Trentenni e quarantenni, fatevi avanti. C’è bisogno di voi in politica, nelle associazioni culturali e sportive, nel sociale, nella comunità locarnese. Sono troppe le assemblee che vi cercano e che vi aspettano». ▪️🦁💙 Ma non solo. Pini è entrato anche nel merito dell’importanza della famiglia: «Auguro il coraggio di avere figli e di aiutare chi li ha. Una società senza bambini non ha futuro, mentre una società con bambini sani è una società sana. Per questo è importante, e ne andiamo fieri, aver recentemente ricevuto la ricertificazione di Comune amico dei bambini, e ricordo che siamo stati i primi in Ticino ad aver intrapreso questo percorso, che conferma la bontà delle varie misure e politiche pubbliche legate all’infanzia, alla gioventù, alla conciliabilità e alla genitorialità». È stata poi la volta di una riflessione sugli scenari che si prefigurano nei prossimi anni a livello di enti locali. Il tema delle aggregazioni è sempre stato un tasto delicato per l’agglomerato sopracenerino: «Auguro il coraggio di andare oltre i propri confini, mentali o fisici. E il coraggio di mettersi in discussione». I risultati dello studio pre-aggregativo avviato nel 2025 saranno protagonisti delle discussioni: «Siamo in attesa delle analisi del Cantone sulle prestazioni che i Comuni di oggi erogano e su quello che un eventuale nuovo Comune potrà fare. In seguito spazio alle discussioni programmatiche e alle decisioni. Si spera senza preconcetti». ▪️🦁💙 Riallacciandosi a quest’ultimo capitolo, Pini ha espresso gli auspici per «rimanere aperti e tolleranti. Empatici. Auguro coraggio di provare. Coraggio di fare quello che abbiamo sempre lì sospeso, come compito, progetto, sogno. Coraggio di cambiare idea. Coraggio di dire ti voglio bene. Coraggio di chiedere scusa. Coraggio di ammettere una debolezza. Coraggio di tendere la mano». Infine, una citazione di Alain Berset espressa in occasione dei festeggiamenti del Patto della pace di ottobre: «Un amico di Locarno, segretario generale del Consiglio d’Europa: “Dall’alto i confini svaniscono e restano solo le scintille di connessione. Nel 2026 possiamo rimanere curiosi, audaci di fronte al cambiamento e fidarci del fatto che, anche nell’oscurità, stiamo andando verso un futuro più luminoso”. Ma, aggiungo io, dobbiamo avere coraggio. Perché il primo gennaio non è solo una data sul calendario, è un momento di rinnovamento, di speranza e di fiducia nel futuro che ci attende».
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    17 min
  • Paolo Duca: «Qui alla nostra Siberia, dopo l'estate, largo a bimbi e partite a padel»
    Jan 16 2026
    👉 https://www.cdt.ch/news/alla-siberia-passato-linverno-largo-a-bimbi-e-partite-di-padel-416065 👈 L’offerta di attività estive alla pista di ghiaccio, da maggio ad agosto, è stata riconfermata dal Municipio di Ascona - Da una parte ci sarà un parco giochi per i più piccoli con strutture gonfiabili, mentre dall’altra due campi dello sport tanto in voga ⛸️😃 🛝🏓💪 Mentre la pista di ghiaccio si riempie di pattinatrici e pattinatori, sui tavoli del Municipio di Ascona già si getta lo sguardo alla stagione estiva. Il concorso per dotare la Siberia di un’offerta durante il periodo da maggio ad agosto, infatti, è stato appena vinto dagli stessi organizzatori che la stagione passata avevano avuto un mandato diretto. «Abbiamo fatto le nostre valutazioni e ci era piaciuta la miscela tra sport e iniziative per bambini», spiega al Corriere del Ticino il municipale Paolo Duca, titolare del dicastero giovani nonché presidente della Brima SA, la società che si occupa della gestione ordinaria del «gioiello» locarnese. Il quale conferma il ritorno dei due campi da padel e, sull’altra metà della superficie, di un’area parco per bambini con gonfiabili e trampolini elastici, denominata «Oasi Park». La prima sarà di competenza della Marbea Sagl di Ludovica Censi, società con sede a Minusio e che a Sant’Antonino ha messo in piedi una sala divertimenti rivolta ai più piccoli con lo stesso nome della proposta asconese. La seconda, invece, è affidata a Francesco Bizzozero, che riproporrà la Siberia Padel. ⛸️😃 🛝🏓💪 «Abbiamo ricevuto parecchi riscontri positivi da parte dei visitatori e siamo rimasti soddisfatti anche del livello di affluenza». Scelta vincente non si cambia, dunque. Anche se, a dirla tutta, qualcosa da cambiare ci sarebbe. Per capire di che si tratta, occorre guardare in alto, cioè alla recentissima copertura inaugurata a fine 2024 dopo un investimento di quattro milioni. «Sì, stiamo affrontando qualche piccolo problema tecnico», afferma il nostro interlocutore. «Nei giorni piovosi, siamo confrontati con inconvenienti legati alla formazione di nebbia sul campo da gioco. La condensa e l’umidità si presentano soprattutto all’inizio del periodo, ma si riducono quando le temperature scendono e il clima diventa più secco, ma resta una criticità. Al momento, la situazione è in fase di analisi: «Stiamo raccogliendo dati per capire la causa e per trovare la soluzione migliore con l’aiuto di specialisti. Certo, quando non avevamo un tetto ed era tutto “all’aperto”, questi fenomeni non si verificavano. Ma stiamo studiando la questione e sono fiducioso. Per ora, non abbiamo ancora una risposta definitiva». ⛸️😃 🛝🏓💪 Una realtà - fondata quasi per caso novant’anni fa da Robert Ottinger Senior nella zona più fredda del Comune al di là dei terreni sulla sponda destra del fiume Maggia, sul confine con Locarno - che oggi gode di ottima salute. Forse troppa? «Ogni giorno siamo pieni e, in effetti, diventa complicato soddisfare tutte le richieste di utilizzo. Solo tra hockey, pattinaggio artistico e curling contiamo circa 500 tesserati, ma l’utenza reale è molto più ampia: scuole di ogni ordine, pubblico privato e amatori. Parliamo di migliaia di persone», risponde Duca. Il «pienone», poi, è rimarcato dal fatto che la «gemella» di Prato Sornico, in Alta Vallemaggia, non risulta più praticabile come un tempo. Per la Lavizzara, si è trattato di un ulteriore colpo causato dalla tragica alluvione di fine luglio 2024, costata la vita a otto persone. ⛸️😃 🛝🏓💪 «Per far fronte alla domanda e come gesto di solidarietà tra enti locali, abbiamo aggiunto uno spogliatoio con un credito straordinario di 300.000 franchi, approvato all’unanimità dal nostro Consiglio comunale. La struttura in quota nel distretto nostro vicino era interessante soprattutto perché rendeva possibile praticare allenamenti già ad agosto e settembre. Ora, questo, non è più possibile dal momento che qui sul piano riusciamo ad aprire solo da circa metà ottobre al massimo». ⛸️😃 🛝🏓💪 «Ci sarebbe bisogno di più impianti: sono piuttosto sicuro che se se ne costruissero altri, si riempirebbero subito», conclude Duca. Che precisa come oggi si debbano fare «i salti mortali per accontentare tutti, ma sono compromessi. Per soddisfare la domanda servirebbero più piste». Insomma, oltre a quella di Winterland (in piazza Grande a Locarno da novembre a gennaio) e a quella di Sonogno, nella regione, c’è «fame» di spazi del genere.
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  • Carla Speziali: «Non escludiamo un ricorso sui concerti in piazza nel 2027»
    Dec 17 2025
    L'articolo integrale su https://www.cdt.ch/news/concerti-in-piazza-nel-2027-non-escludiamo-un-ricorso-413729 — In questa puntata di «CdTalk-l'ospite» Parla Carla Speziali, rappresentante legale della TAKK ab di André Béchir, società che si era fatta avanti per la gestione delle rassegne musicali estive a Locarno: «Siamo delusi dell’assegnazione diretta del Municipio alla nostra concorrente Moon&Stars di Dani Büchi, speriamo in un esito migliore per il quinquennio 2028-2032». Prima, la comunicazione da parte del Municipio di voler assegnare la piazza Grande di Locarno per i concerti estivi del 2027 direttamente a Moon&Stars. Una scelta operata nel segno della continuità, in attesa di affrontare il grande interrogativo del concorso su chi, dei tre che si erano già fatti avanti da tempo, se la accaparrerà dal 2028 al 2032. Dopo - cioè oggi - ecco che uno di questi, la «TAKK ab» non esclude di ricorrere a vie legali per evitare che questo accada. Lo ha fatto per bocca del suo rappresentante, l’avvocata (nonché ex sindaca all’epoca dell’introduzione della grande manifestazione nel «salotto buono» della Città) Carla Speziali.


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  • Alain Scherrer: l'ex sindaco della Città di Locarno a ruota libera
    Nov 27 2025
    «Sono fiero dello sviluppo della città, ma certe notizie mi fanno arrabbiare» — (integrale su cdtlink.ch/ex-sindaco con tanto di videointervista) — L’ex sindaco di Locarno, Alain Scherrer, a tutto campo dopo un periodo di silenzio «per avere il giusto distacco»: dalle aggregazioni al Film Festival che chiede di cambiare le date, al ricorso sui concerti estivi — «Seguo la politica e preferisco farlo con un certo distacco, perché voglio rispettare le scelte della compagine che ha preso posto a Palazzo Marcacci». «Sì, ora accetto con grande piacere il vostro invito, prima mi pareva prematuro». Alain Scherrer è in formissima e ha scelto Palazzo Marcacci come luogo simbolo per ambientare un’intervista a tutto campo da rilasciare in esclusiva al Corriere del Ticino. «Sono stati gentili, abbiamo la possibilità di starcene nientemeno che nella sala del Municipio, dove ho lasciato un pezzo del mio cuore», afferma carico d’entusiasmo con il suo immancabile sorriso, salutando la ragazza allo sportello della cancelleria. «Credo sia passato il tempo necessario per poter rispondere alle vostre domande senza voler apparire invadente», aggiunge mentre sale le scale a passo spedito verso la stanza dove per lungo tempo ha retto il timone della Città di Locarno. Una volta entrato, si guarda in giro e indica con emozione il suo posto, «a capotavola». Sono passati quasi due anni dalle elezioni comunali del 14 aprile 2024, dalle quali è scaturita la nuova composizione dell’Esecutivo, rinnovato per quattro settimi. Il nostro interlocutore, all’epoca, aveva annunciato con largo anticipo di non volersi ricandidare.«Il nuovo Municipio? Mi piace questa squadra. Conosco molti di loro: chi ha già vissuto questa casa e chi ora vi entra con entusiasmo. Hanno visione, competenza, e soprattutto il mio successore ha un vero senso dello Stato, orientamento strategico, conoscenza profonda delle tematiche e il suo saper fare è lucido e concreto. Li vedo lavorare con serietà, e ho fiducia. È un sentimento raro, e me lo tengo stretto». Il neo sessantenne («Ma non mi sento vecchio, eh? Facciamo solo... meno giovane di prima, dai») riavvolge il nastro del tempo: «Ho cominciato a fare il sindaco proprio il giorno del mio cinquantesimo compleanno. Nove anni intensi. E se ci mettiamo anche i tempi in Municipio, sono quasi vent’anni. Vent’anni passati dentro queste stanze: riunioni interminabili, notti di scelte pesanti, migliaia di pomeriggi spesi per la Città. E, credetemi, ogni ora è stata viva».Si apre, tuttavia, una nuova fase. Più «distaccata», se si può definire così: «Sto molto bene, ho tempo per me e per la famiglia. Quando sei immerso in un ruolo istituzionale così in vista, non ti rendi conto di quanto sia totalizzante. Solo quando ti fermi capisci quanto correvi. Sono orgoglioso della mia Città. Leggo i giornali, mi rallegro quando trovo belle notizie e m’arrabbio per quelle negative, che però adesso vivo in modo differente. Oggi le decisioni sono in mano alla nuova compagine e il mio auspicio è che le sue scelte siano sempre guidate dal bene per la popolazione e non da speculazioni elettorali», esclama, citando i progetti principali che contribuiranno al rilancio di Locarno, come la riqualifica di piazza Grande e Largo Zorzi, il centro congressuale, la Rotonda, il Castello e il Museo di storia naturale. «Mi rendo conto che abbiamo avviato tanti progetti, forse troppi pensando alla forza finanziaria della Città e ciò non rende facile il lavoro a chi siede oggi nell’Esecutivo».E, a proposito di «arrabbiature», sul tavolo di Bellinzona era stata consegnata, ancora nella precedente legislatura, l’istanza di aggregazione con Lavertezzo, insieme alla collega Tamara Bettazza. Qualche settimana fa - dopo il «cambio della guardia» primaverile che ha portato Andrea Berri alla guida del piccolo Comune - colpo di scena: questi appare in foto con l’omologo Damiano Vignuta, di Gordola, voltando le spalle al «matrimonio» previsto con Locarno e avviando un altro tra i loro due Comuni. «Con tutto il rispetto per i protagonisti, questa fotografia mi ha fatto male», dice con rammarico.«Ad ogni modo il merito è stato di riaprire il dialogo, soprattutto con Losone e Minusio, che sono interlocutori preziosi. Altri, invece, sembrano solo approfittare della centralità di Locarno, rivendicano autonomia ma poi non sono capaci di gestire i progetti importanti, come è accaduto a Muralto con il nodo intermodale alla stazione. La fusione degli enti locali attorno al nucleo dell’agglomerato urbano è a mio avviso inevitabile, dato che la frammentazione rallenta lo sviluppo». Note più positive (letteralmente) per un altro capitolo importante nella vita dell’intervistato. Da due decenni, infatti, canta nel complesso «Vasco Jam». «La musica, il palco: è la mia seconda famiglia. Il gruppo ha 41 anni ed è probabilmente la cover band di Vasco più longeva di sempre. È...
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    22 min
  • Obbligate a prostituirsi nella «perfetta Svizzera»: come battere la tratta di esseri umani
    Apr 18 2025
    Oggi, nel podcast del Corriere del Ticino, affrontiamo un tema non molto conosciuto, una vera e propria piaga invisibile, quella della tratta degli esseri umani, una forma moderna e occulta di schiavitù. Gli sfruttatori impongono la loro volontà arrivando ad impiegare mezzi di coercizione come intimidazioni, violenza verbale e fisica, minacce fondate su credenze religiose o di superstizione. Questa pratica è illegale anche se la vittima è consenziente. È un reato punito in Svizzera dall’articolo 182 del Codice penale. Oltre la metà degli individui coinvolti è sfruttato nell’ambito della prostituzione, esattamente il 56% su 269 casi registrati dal 2015 secondo i dati forniti dal Centro nazionale di segnalazione.
    Affrontiamo insieme questo viaggio di rinascita e riscatto attraverso le voci di chi combatte ogni giorno per la libertà di queste persone, arrivate in Svizzera con un sogno nel cassetto… che si è velocemente trasformato in un incubo. Il reportage completo di video, dati e infografica, è stato pubblicato il 23 novembre 2022 sul sito internet e potete consultarlo all’indirizzo cdtlink.ch/tratta.
    Vuoi inviarci una segnalazione? Scrivi a redazioneweb@cdt.ch oppure su WhatsApp: +41 79 596 64 11
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    19 min
  • «L'unico cambiamento delle direttive UE sul riciclo sono i tappi attaccati alle bottiglie»
    Jan 11 2025
    Marco Piscitelli, CEO di International Gate, racconta la R-Evolution: «La Svizzera non sta sfruttando le potenzialità delle plastiche riciclate, ma la situazione può cambiare presto».


    L'intervista di Mattia Sacchi la trovate QUI
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    14 min
  • L'intelligenza artificiale entra nel campo delle assicurazioni
    Apr 26 2024
    Oggi, nella puntata del podcast del Corriere del Ticino, affronteremo un tema attuale: l’intelligenza artificiale, declinato ad uno scopo meno usuale, le assicurazioni. Lo faremo parlando anche della colossale grandinata che si è abbattuta con forza inaudita a Locarno nell’agosto del 2023, causando ingenti danni soprattutto alle automobili parcheggiate all’aperto.

    Il 25 agosto 2023 è una data che a Locarno si ricorderà a lungo. Un periodo di calura intenso e tardivo si è concluso con una serie di forti temporali, violenti e devastanti. Quello che non è stato distrutto dalla grandine, («vere e proprie palle di ghiaccio», nelle parole di chi è stato intervistato il mattino successivo al disastro), è stato poi danneggiato dall’acqua. Una calamità che ha lasciato segni indelebili. Vetri rotti, carrozzerie ammaccate e fanali distrutti riportano «le ferite» di quella notte. Ma non solo le automobili sono state coinvolte: gli edifici stessi hanno subito danni inimmaginabili. Facciate martoriate da fori, quasi fossero crivellate da raffiche di proiettili, proprio come in un attacco di guerra.

    Da quando è stata inventata, l’IA (intelligenza artificiale, appunto) sta avendo un impatto crescente all’interno di una società sempre più interconnessa. Come vedremo, però, può essere applicata anche per valutare gli ingenti danni provocati da una grandinata come quella di Locarno di fine agosto 2023. Qualcosa che, fino a poco tempo fa, poteva sembrare solo una puntata di «Ai confini della realtà».

    Il reportage, completo di video, dati e infografica, è stato pubblicato sul sito internet e potete consultarlo all’indirizzo cdtlink.ch/scanner-grandine.
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    23 min