Episodi

  • Il Collezionista di Desideri, letto da Gabriele Palumbo (estratto da "Un capibara entra in un bar")
    Apr 24 2026
    Gabriele Palumbo legge Il Collezionista di Desideri, brano estratto dal mio libro "Un capibara entra in un bar"

    Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
    di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

    Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

    Prefazione di Giuseppe Civati
    Postfazione di Alberto bebo Guidetti

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    10 min
  • Il Coach della Resilienza, letto da Vito Russo (estratto da "Un capibara entra in un bar")
    Apr 24 2026
    Vito Russo legge Il Coach della Resilienza, brano estratto dal mio libro "Un capibara entra in un bar"

    Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
    di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

    Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

    Prefazione di Giuseppe Civati
    Postfazione di Alberto bebo Guidetti

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    11 min
  • L’Abbonata Sentimentale, letto da Paola Spagnulo (estratto da "Un capibara entra in un bar")
    Apr 11 2026
    Paola Spagnulo legge L'Abbonata Sentimentale, brano estratto dal mio libro "Un capibara entra in un bar"

    Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
    di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

    Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

    Prefazione di Giuseppe Civati
    Postfazione di Alberto bebo Guidetti

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    11 min
  • La Madre Ottimizzata, letto da Giulia Ferretti (estratto da "Un capibara entra in un bar")
    Apr 11 2026
    Giulia Ferretti legge La Madre Ottimizzata, brano estratto dal mio libro "Un capibara entra in un bar"

    Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
    di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

    Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

    Prefazione di Giuseppe Civati
    Postfazione di Alberto bebo Guidetti

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    9 min
  • Il Precario a Vita, letto da Alberto bebo Guidetti (estratto da "Un capibara entra in un bar")
    Mar 28 2026
    Alberto Guidetti legge Il Precario a Vita, brano estratto dal mio libro "Un capibara entra in un bar"

    Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
    di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

    Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

    Prefazione di Giuseppe Civati
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    10 min
  • La Performer dell'Autenticità, letto da Chiara Donizelli (estratto da "Un capibara entra in un bar")
    Mar 14 2026
    Chiara Donizelli legge La Performer dell'Autenticità, brano estratto dal mio libro "Un capibara entra in un bar"

    Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
    di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

    Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

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    12 min
  • Il Manager del Sé, letto da Johnny Shock (estratto da "Un capibara entra in un bar")
    Feb 28 2026
    Johnny Shock legge Il Manager del Sé, brano estratto dal mio libro "Un capibara entra in un bar"

    Un capibara entra in un bar. Diario di un grande roditore in giro per il presente.
    di Gabriele Palumbo (People, 2026) - Tutti i diritti riservati

    Un capibara si ritrova catapultato nel Bar Splash, un luogo qualunque in una qualunque metropoli. Davanti ai suoi occhi sfila la società umana contemporanea. L’animale non giudica, non compete né produce, ma guarda, ascolta e prende appunti. Questo libro è il suo diario: un racconto ironico, malinconico e filosofico che attraversa i sintomi del nostro tempo con la calma di chi ha tutto il tempo del mondo. Ogni capitolo segna un incontro con qualcuno o qualcosa: il lavoro che ci assorbe, le relazioni che si logorano, l’identità come performance, la politica come algoritmo, la fragilità come colpa. Lo sguardo è affettuoso ma lucido, satirico ma non cinico, lento ma inesorabile. Un capibara entra in un bar è un ibrido tra saggio narrativo e diario esistenziale, a metà tra stand-up filosofica e critica culturale. Parla a chi si sente stanco ma non riesce a fermarsi, a chi fatica a reggere la pressione di essere sempre “qualcuno” e a coloro in cerca di compagnia nell’assurdità del presente.

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    8 min
  • Questo lavoro non è vita - Passato e futuro del Primo Maggio
    May 1 2025
    Nel sesto episodio parliamo di lavoro. Quello che dovrebbe dare dignità, ma spesso genera precarietà, insicurezza, fatica. Che fine ha fatto il senso del Primo Maggio? E cosa resta oggi dei diritti conquistati in piazza? Dai massacri di Chicago alla lotta della GKN, dalle grandi dimissioni al quiet quitting, proviamo a capire come il lavoro sia cambiato – e come stia cambiando chi lavora. Parliamo di working poor, fabbriche che chiudono con una mail, giovani che mollano, donne che arrancano. Ma anche di resistenze, mutualismo, nuovi modelli. Perché se questo lavoro non è vita, allora forse è il momento di immaginarne uno diverso.

    Ospiti della puntata, Michele Di Paola, operaio ex GKN e membro del collettivo di fabbrica, e Matteo Roversi, Co-Founder di Cosmico.

    Tra l'introspezione da bar e il dibattito da salotto, tra la stand-up e la polemica, ogni due sabati su tutte le piattaforme. Capibara, un podcast umanista che fa ridere ma anche pensare.

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    19 min