COMUNICATO STAMPA – Presentazione del report regionale sugli abusi sessuali nell’ambito del volontariato copertina

COMUNICATO STAMPA – Presentazione del report regionale sugli abusi sessuali nell’ambito del volontariato

COMUNICATO STAMPA – Presentazione del report regionale sugli abusi sessuali nell’ambito del volontariato

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Quante vittime ha fatto la pedofilia in Italia e quante sono a livello regionale? Tanti numeri ma pochi dati, quelli che ogni anno vengono divulgati in Italia. Sembra più un annuale “bollettino dei caduti” dietro al quale poi però non troviamo a fronte dei dati, politiche di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio. Quanto e dove è esteso dunque il fenomeno nel paese e quali sono le lacune o le circostanze che lo favoriscono? Abbiamo passato l’estate cercando di produrlo qualitativamente, con atti giudiziari e quanto reperibile e ci siamo riusciti. Un dato che è in assoluto difetto con la realtà, tuttavia non poco preoccupante, sia per le vittime prodotte, sia per l’impossibilità di prevenire cioè, di impedire che si replichi producendone altre. Un dato che per la carente disponibilità di quelli governativi abbiamo prodotto utilizzando i nostri e che per l’accuratezza di analisi - vista qualitativamente e non numericamente - abbiamo suddiviso tra donne, uomini, maggiorenni ecc. quindi è proiettabile a livello statistico. Se pur il dato analizzato sia quello della chiesa al quale abbiamo aggiunto il suo indotto laico volontario e analizzato un periodo limitato – circa 15 anni con una integrazione dei pochi casi registrati dal 2000 al 2010 – l’analisi è stata fatta nell’ambito della categoria a cui appartiene anche il clero, il volontariato. Una categoria da sempre ad alto rischio, oggi ancora di più a causa di alcune introduzioni normative che in Italia, anziché tutelare i minori, hanno favorito nella loro applicazione proprio il volontariato come terreno di “caccia” per i predatori. A questo scopo abbiamo allestito una sessione perpetua del report sul nostro portale “Abuse Tracker Italia”. Sessione che resterà aggiornata in tempo reale e integrata con più dati di quelli che andremo a presentare il prossimo 12 settembre, già ampiamente sufficienti. Quali le soluzioni efficaci possibili nell’immediato? Relatori; Francesco Zanardi – Presidente Rete L’ABUSO Federico Tulli – Giornalista e autore Mario Caligiuri – Avvocato e coordinatore legale della Rete L’ABUSO, supervisore dell’Osservatorio permanente Monica Sansoni - Garante dell’infanzia e dell’adolescenza del Lazio Carla Puligheddu - Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Sardegna Fabio Biasi - Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Provincia autonoma di Trento e la consulente dott.sa. Manuela Paganini Guia Tanda - Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Liguria Giovanni Galano - Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Campania e la dott.sa Antonella D’Andrea Giorgio Barone – CBI - Pres. Medical & Antidoping Commission - PCSOS Project Mgr. - Protecting Children in Sport - Compliance Lead Auditor FMSI / CONI-NADO / IAAF Luca Battaglieri - Avvocato che collabora con la Rete L'ABUSO e in ambito sportivo Ludovica Eugenio – Coordinamento Italy Church Too Giorgio Toselli – Presidente “No Child Abuse”, padre di due sopravvissuti, Maurizio Gualerni vice Presidente “No Child Abuse” Dante Ghezzi - psicologo, psicoterapeuta, supervisore Emdr, membro dell’équipe Tiama e membro del coordinamento italiano CISMAI https://youtu.be/GW1_nSOkg5I
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