Episodi

  • Ep.12 Cammino di San Nilo: un intreccio di storia, spiritualità e... buona cucina
    Mar 31 2026
    Conosciamo meglio la figura di San Nilo. Giovane e ricco, unico discendente di un'antica famiglia, gli viene imposto di sposarsi. Obbedisce, ma dopo alcuni anni si ribella e lascia moglie e figlia per seguire la sua vocazione: quella monastica. Una scelta osteggiata dalle autorità e che gli lascerà una ferita profonda.
    Il Cammino ci porta però anche a conoscere luoghi e iniziative davvero singolari, come il museo del giocattolo antico o le locande in cui si cucinano ancora i piatti della tradizione. E sono proprio queste valli il cuore della dieta mediterranea: nel 1954 arrivarono infatti i ricercatori dell'Università La Sapienza che volevano capire quale fosse il segreto della presenza di tanti ultracentenari.
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    26 min
  • Ep.11 Cammino di San Nilo: dal mare alla montagna e ritorno
    Mar 31 2026
    Il Cammino di San Nilo si snoda per 100 chilometri nel Cilento. Unisce il mare alla montagna. Si parte da Sapri e, in 8 tappe, si attraversano monti e boschi con una natura ancora selvaggia e borghi silenziosi che custodiscono antiche tradizioni. Con l'ultima tappa si torna al mare, a Palinuro. Si cammina nel Cilento bizantino, seguendo le orme di San Nilo monaco italo-greco che ha vissuto tra queste montagne intorno al 940 dopo Cristo. Nell'alto medioevo i monaci durante le loro peregrinazioni trovarono rifugio nell’Italia meridionale, dove fondarono monasteri e portarono il rito bizantino, la cui eredità culturale è tuttora viva in queste zone.
    E c'è un animale che rappresenta simbolicamente il Cammino di San Nilo: il gatto selvatico, misterioso e affascinante. Il Cilento è bellezza che si svela ad ogni passo, profumo di erbe aromatiche, mare e terra, racconti antichi.
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    23 min
  • Ep.10 Cammino nelle Terre Mutate: sentirsi a casa
    Mar 24 2026
    In dieci anni di ricostruzione, ancora incompleta, sono cambiate tante cose e anche le persone. Ed è in corso una ricostruzione che non è solo materiale, ma anche delle comunità. Borghi e paesi non sono solo case e chiese, ma in primo luogo comunità di persone. Il cammino è nato anche per questo, per unire territori, regioni diverse, colpite dai terremoti in momenti differenti, ma che, nelle trasformazioni, hanno trovato la solidarietà. Nel terzo episodio dedicato al Cammino nelle Terre Mutate si parte da Accumuli, si attraversa Amatrice e si arriva all'ultima tappa che porta a L'Aquila. Ad Amatrice c'è un manifesto su cui si legge un testo preso da “La Luna e i Falò” di Cesare Pavese: “Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c’è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei, resta ad aspettarti”.
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    23 min
  • Ep.9 Cammino nelle Terre Mutate: ritorno al futuro
    Mar 24 2026
    Il racconto delle volontarie e dei volontari che sono il punto di riferimento per chi percorre il cammino. Ogni storia comincia da quelle scosse di terremoto che hanno cambiato tutto. Parole in cui c'è anche il forte desiderio di ricostruire e di condividere con chi cammina un pezzetto della propria esistenza. Un cammino diverso dagli altri, in cui l’attenzione nel muoversi, camminare, attraversare luoghi ancora distrutti, in ricostruzione, in parte chiusi, deve essere altissima. Nel secondo episodio dedicato al Cammino nelle Terre Mutate attraversiamo i territori di Campi, Norcia e Arquata, tra campi coltivati di lenticchie, che da fine maggio a metà luglio si trasformano in un mosaico multicolore, tra il giallo, il rosso, il bianco e il blu.
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    25 min
  • Ep.8 Cammino nelle Terre Mutate: un viaggio per non dimenticare
    Mar 24 2026
    Nell'aprile del 2009 il terremoto a l'Aquila: 309 vittime. Nel 2016 inizia una lunga sequenza sismica che travolge il centro Italia. Le scosse di terremoto iniziano ad agosto e si concludono nel gennaio del 2017: 299 le vittime. Non solo numeri, ma storie.
    La vita di chi è sopravvissuto, i percorsi, i luoghi sono stati trasformati dal sisma. Oggi sono storie diverse ma unite da un cammino: il Cammino delle Terre Mutate. Un viaggio lento e responsabile da Fabriano a L’Aquila tra luoghi splendidi di quattro regioni - Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo -, per contribuire alla “ricucitura” dei territori nel lungo arco di tempo necessario alla ricostruzione.
    Nel primo episodio dedicato al Cammino nelle Terre Mutate andiamo alla scoperta delle tappe da Camerino a Ussita, con la voce di chi ha deciso di resistere e far rinascere queste terre.
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    25 min
  • Ep.7 Cammino Minerario Santa Barbara: storie di contadini, tessitrici e pastore
    Mar 17 2026
    Quelle delle miniere non sono le uniche storie che si incontrano lungo il Cammino di Santa Barbara. Su questi sentieri si entra in contatto con un universo multiforme, con le leggende dei marinai, con la saggezza dei contadini e dei pastori, con la pazienza delle filatrici e delle tessitrici. Antichi mestieri che ci parlano di una cultura millenaria.
    E così incontriamo Arianna Pintus, una delle ultime esperte dell’arte del bisso: una pregiata fibra tessile che veniva usata fin dall'antichità per produrre vestiti di grande pregio, o abiti per i rituali. Il bisso è famoso come la “seta del mare”, perché si ottiene dai filamenti prodotti da un mollusco oggi a rischio estinzione.
    Poi camminiamo insieme a Simona Pau tra i vigneti del Carignano, un vitigno rosso che cresce nella sabbia della costa. Di fronte al mare, queste uve custodiscono i profumi e i sapori della macchia mediterranea.
    E che dire della pastorizia. Aliche Facchini ha raccolto la testimonianza di una pastora, Monica Saba, che alleva la pecora nera di Arbus, originaria di questo angolo di terra e simbolo di un territorio davvero singolare, in cui passato e presente si alternano in un paesaggio mozzafiato.
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    27 min
  • Ep.6 Cammino Minerario Santa Barbara: le miniere tra passato, presente e futuro
    Mar 17 2026
    Dopo aver costeggiato il mare verso nord, da Nebida fino a Piscinas, il cammino si tuffa nell’entroterra. In mezzo alle montagne intercetta un paese che è stato il fiore all’occhiello della storia mineraria della Sardegna: il borgo di Montevecchio. Qui la vegetazione è florida e il silenzio è interrotto solo dal suono del maestrale. Nonostante l’abbandono, gli edifici del borgo narrano ancora una storia importante, per chi la sa ascoltare.

    Tra le testimonianze raccolte da Alice Facchini, c'è quella di Iride Peis, una delle massime esperte della vita delle donne in miniera. Per vent’anni ha vissuto nel borgo di Montevecchio insieme a suo marito, che era il medico della miniera, mentre lei insegnava alle scuole elementari. Storicamente, tra i dipendenti della miniera c’erano anche molte donne. Le donne non entravano in galleria, ma rimanevano fuori, nei piazzali, per selezionare il piombo, lo zinco e l’argento. Per questo si chiamavano “cernitrici”. Ed è stata proprio Iride Peis ha scoprire un fatto drammatico avvenuto nelle miniere oltre un secolo fa e caduto nell'oblio.

    Le miniere però possono avere una seconda vita e c’è chi ogni giorno si impegna per sviluppare nuovi progetti. A Montevecchio è nato un birrificio, mentre per esempio la grande miniera di Nuraxi Figus, l’ultima a chiudere in tutta Italia, oggi sta diventando un luogo di ricerca scientifica.
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    24 min
  • Ep.5 Cammino Minerario Santa Barbara: sulle orme dei minatori
    Mar 17 2026
    Santa Barbara resta ancora l’emblema dell’identità di quella che veniva chiamata la “gente di miniera”. Il simbolo che la accompagna è la torre, perché la leggenda vuole che il padre avesse fatto rinchiudere Barbara proprio in una torre, prima che venisse martirizzata. Ed è proprio la torre stilizzata l’iconografia scelta oggi dal Cammino minerario di Santa Barbara, un percorso che, dopo decenni di abbandono, riscopre gli antichi cammini minerari dimenticati, recuperando preziose testimonianze che ci parlano dell’identità e della storia di questa isola. Un podcast che raccoglie la voce della “gente di miniera” e di chi sta costruendo un percorso di rinascita.

    Il Cammino è un anello diviso in 30 tappe per un totale di circa 500 chilometri, dal livello del mare a quota 900 metri nei monti del Marganai. I sentieri attraversano paesaggi unici come la scogliera del Pan di Zucchero a Masua, la grotta Is Zuddas nelle montagne di Santadi, i pascoli spianati dal maestrale sulla strada per Portoscuso, la spiaggia bianca di Sa Salina, ombreggiata da ginepri secolari, la galleria mineraria di Porto Flavia, che sbuca sul mare come un monastero tibetano intagliato nella roccia.

    Gli episodi sul Cammino minerario di Santa Barbara sono scritti e narrati da Aliche Facchini.
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    27 min