Angelo Leogrande- La Condanna alla Povertà per i Paesi a Basso Reddito copertina

Angelo Leogrande- La Condanna alla Povertà per i Paesi a Basso Reddito

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Vi sono dei rilevanti cambiamenti nelle politiche economiche volte allo sviluppo dei paesi poveri. E’ quanto emerge dall’articolo Goldberg, P K and M Ruta (2025), “The Changing Nature of International Trade and its Implications for Development”, NBER Working Paper 34283, forthcoming in Handbook of Development Economics. Gli autori fanno notare che effettivamente il cambiamento delle tecnologie, delle politiche industriali nei paesi occidentali e la rivalità tra Cina e Usa rendono praticamente impossibile per i paesi a reddito pro-capite medio basso accedere alla crescita economica attraverso le esportazioni. Innnazitutto perché la manifattura oggi è robotizzata. Ovvero gli industriali non cercano più paesi dove localizzare per ridurre il prezzo della manodopera semplicemente perché usano i robot al posto della manodopera. E la sostituzione dei robot con gli operai si sta espandendo dall’automotive al tessile che è in genere un driver per l’industrializzazione dei paesi a basso reddito. In secondo luogo la componente dei servizi nel commercio internazionale cresce sempre di più anche se questo mercato è inaccessibile per i paesi a reddito pro capite basso. Perché ? perché per fare l’economia dei servizi serve capitale umano qualificato e specializzato che è mancante in genere nei paesi a reddito pro-capite basso, con eccezione dell’India. Inoltre i paesi occidentali oggi non sono più favorevoli alla delocalizzazione e a cedere tecnologie e know-how a paesi poveri. Anzi al contrario stanno investendo per la re-industrializzazione. E quindi gli investimenti diretti esteri per i paesi poveri diminuiscono sempre di più. Inoltre c’è la questione del climate change. Molti paesi in via di sviluppo insistono in aree fragili nel senso del cambiamento climatico. E tale rischio climatico riduce ulteriormente gli investimenti. Infine la rivalità tra USA e Cina sta dividendo il mondo in blocchi. E non ci sono molti incentivi ad investire da parte del blocco USA nei paesi poveri che spesso stanno nel blocco cinese.
Insomma per i paesi poveri inizia una fase difficile nella quale il commercio internazionale rischia di non essere più un driver per la crescita come pure è accaduto nel caso di Cina, Corea del Sud, Taiwan, e Vietnam.

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