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Addio menu: il prossimo sito si costruisce mentre lo visiti

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E se il sito web smettesse di essere un insieme di pagine da attraversare e cominciasse a costruirsi mentre lo usiamo? È la domanda al centro della conversazione di RadioNext con Guglielmo Faglioni, cofondatore del progetto Callimacus.

Il punto di partenza è familiare a chiunque gestisca un sito aziendale: menu, categorie, schede prodotto e percorsi stabiliti in anticipo. Anche quando personalizziamo una homepage, scegliamo fra versioni che qualcuno ha già progettato. Callimacus propone un passo ulteriore: un sistema di intelligenza artificiale che interpreta le richieste e le azioni del visitatore, seleziona componenti grafici, scrive contenuti e compone l’interfaccia durante la visita. Chi cerca dettagli tecnici può trovarsi davanti un confronto; chi vuole esplorare, immagini e racconti. Il sito può anche diventare, nello stesso spazio, uno strumento di assistenza: alla domanda «Dov’è il mio ordine?» dovrebbe mostrare l’informazione utile, senza costringere il cliente a cercarla fra le pagine.

Siamo pronti a progettare un sito senza decidere prima ogni pagina? Per un direttore marketing, la novità cambia il lavoro editoriale. Non basta approvare testi e template: bisogna definire quali informazioni il sistema può usare, che cosa il brand vuole dire, quali risposte deve evitare e come verificarne il comportamento. Guglielmo spiega che i contenuti possono arrivare dai sistemi aziendali esistenti e che il business può provare l’esperienza prima della pubblicazione. Resta però un limite da prendere sul serio: un sistema generativo non offre la certezza assoluta che ogni risposta sarà quella prevista. Servono quindi controlli, misurazioni e responsabilità chiare.

C’è poi una distinzione sottile, ma decisiva, fra conoscere una persona e capire che cosa cerca adesso. L’interesse per un paio di scarpe da corsa, osserva Faglioni, non fa di qualcuno un runner per sempre. La sua proposta privilegia l’intenzione espressa durante la visita. Secondo il nostro ospite, l’esperienza può funzionare anche senza cookie; in quella configurazione, però, chi torna viene trattato come un nuovo visitatore. La scelta sulla memoria diventa così una scelta di prodotto e di privacy, non soltanto una funzione tecnica.

E i risultati? Faglioni riferisce che, nel primo e-commerce realizzato per Brunello Cucinelli, il tasso di conversione è triplicato e il tempo medio di permanenza è raddoppiato. È un dato comunicato dall’ospite, che invita lui stesso alla cautela perché il lancio è recente e il traffico iniziale può includere curiosi e test. Per le aziende la domanda utile non è se ogni sito debba diventare “senza pagine”. È se le strutture con cui oggi pubblichiamo contenuti aiutino davvero le persone a trovare, capire e scegliere. Se la risposta è no, il cambiamento potrebbe partire da lì.

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