ANTONIO DAMASIO: il Sé viene alla mente
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A proposito di questo titolo
ll neuroscienziato portoghese, nel saggio del 1995 "L'errore di Cartesio", ribalta la tradizione culturale che ha sempre svalutato le emozioni perché perturberebbero la serenità della ragione e dimostra come, al contrario, esse siano alla base del buon funzionamento della mente: se l'uomo perde la capacità emozionale non è in grado di essere ragionevole. Negando la concezione cartesiana del dualismo mente-corpo, due elementi necessariamente scindibili, egli mette in evidenza l'azione reciproca del corpo e del cervello, che costituiscono un organismo unico e indissociabile. Pertanto la ragione non potrebbe funzionare correttamente senza le emozioni, ovvero senza lo stretto collegamento con il corpo, che offre costantemente la materia di base con cui il cervello costruisce le immagini da cui origina il pensiero. In questo modo Damasio restituisce dignità alle emozioni che considera dimensioni cognitive.
Per affermare la nuova teoria dell'interconnessione tra il mondo emotivo e la razionalità, egli si è opposto alla tradizione scientifica che confina le emozioni nei centri sottocorticali più antichi e meno evoluti e ne trascura quindi il nesso con il pensiero.
Opere
L'errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano, Adelphi, 1995, .
Emozione e coscienza, Adelphi, 2000,
Alla ricerca di Spinoza. Emozioni, sentimenti e cervello, Adelphi, 2003,
Il sé viene alla mente. La costruzione del cervello cosciente" Adelphi, 2012
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