• Il piano Ina-casa e le premesse del boom
    Jan 31 2026

    Nel corso della conferenza stampa di inizio anno 2026 la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato il cosiddetto piano casa, un progetto che punta a realizzare 100mila nuovi alloggi da destinare alle famiglie più in difficoltà, così da far fronte al disagio abitativo nel nostro paese. Un annuncio che fa seguito a quanto la stessa Meloni aveva anticipato nell'estate del 2025 al Meeting di Rimini. Andando indietro nel tempo il precedente che più volte viene evocato è il piano Ina-casa degli anni Cinquanta del secolo scorso. Era il 24 febbraio del 1949 quando il Parlamento approvò un progetto di legge, proposto dal ministro del Lavoro Amintore Fanfani, con l'intento di incrementare l'occupazione. I quattordici anni di attività del piano non hanno rappresentato solo una fase significativa della politica economica del paese, ma hanno prodotto anche una delle più consistenti e diffuse esperienze italiane di realizzazione di nuova edilizia sociale. Del Piano Casa e degli anni Cinquanta, anni di grandi trasformazioni nel nostro paese che crearono le premesse per il cosiddetto boom economico, parliamo in compagnia di Simona Colarizi, professoressa emerita di Storia contemporanea alla Sapienza Università di Roma.

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  • Lo sport è un volano economico
    Jan 24 2026

    È uno degli eventi sportivi, e non solo sportivi, più attesi. Stiamo parlando dei XXV Giochi olimpici invernali che si tengono dal 6 al 22 febbraio 2026 a Milano e Cortina d'Ampezzo, città assegnatarie della manifestazione in forma congiunta. Un'occasione importante per riflettere sul ruolo dello sport non solo come evento dalla dimensione prevalentemente agonistica, ma come potente motore di sviluppo economico, sociale e culturale. Basti pensare, tornando indietro nel tempo, al ruolo fondamentale che ebbero le Olimpiadi di Roma del 1960 per lanciare il Paese nel pieno del boom economico di quegli anni, quando videro la luce importanti infrastrutture come il Villaggio Olimpico e l'ammodernamento del vecchio stadio Olimpico, la via Olimpica e l'apertura del primo tronco della metropolitana tra la stazione Termini e Ostia. Indimenticabili le medaglie d'oro di Livio Berruti nei 200 metri piani, primatista mondiale della specialità dal 1960 al 1963, e la maratona vinta dall'etiope Abebe Bikila che corse l'intero percorso di 42 chilometri a piedi nudi. E poi l'oro vinto da Nino Benvenuti nella categoria pesi welter di pugilato. Parliamo di sport come motore e volano di sviluppo economico e sociale grazie a un libro pubblicato da Egea dal titolo "Colori olimpici, lo sport e i giochi come scintilla di benessere e sviluppo", con prefazione di Kirsty Coventry, presidente del Comitato olimpico internazionale, e postfazione del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. L'autore, che è in linea con noi, è Dino Ruta, delegato rettorale per il Movimento olimpico dell'Università Bocconi di Milano e professor of practice di leadership, sports and events business presso SDA Bocconi school of Management.

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  • L'emigrazione italiana nel secondo dopoguerra
    Jan 17 2026

    Il 20 dicembre del 1955 veniva siglato dal ministro per gli Affari esteri Gaetano Martino, per l'Italia, e dal ministro del Lavoro Anton Storch, per la Repubblica Federale Tedesca, l'accordo per il reclutamento e il collocamento di manodopera italiana in Germania. Un accordo importante, che peraltro faceva seguito ad altri accordi firmati dall'Italia in quegli anni con altri paesi europei: nel 1946 con Francia e Belgio, l'anno dopo con Svezia e Gran Bretagna e nel 1948 con Svizzera, Paesi Bassi e Lussemburgo. Infine, nel 1957, sarà sancito, attraverso il Trattato di Roma, il principio della libera circolazione dei lavoratori all'interno degli stati membri della Comunità economica europea. A rievocare l'accordo del 1955 tra Italia e Germania ovest è il Museo nazionale dell'emigrazione italiana di Genova, con una mostra e un documentario di prossima uscita, dal titolo "Sogno italiano". Ne parliamo in compagnia del presidente della Fondazione del Museo nazionale dell'emigrazione italiana, Paolo Masini che è stato, tra l'altro, anche assessore e consigliere al Comune di Roma.

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  • Il mercato del lavoro in Italia
    Jan 10 2026

    Stando agli ultimi dati forniti dall'Istat, il numero degli occupati ha raggiunto quota 24,2 milioni, con il tasso di occupazione al 62,7% e la disoccupazione al 6%, mentre l'inattività resta invariata al 33,2%, ai massimi in Europa. Le analisi dei commentatori convergono: si tratta sì di nuova occupazione ma a bassa produttività e scolarizzazione non particolarmente elevata, che si concentra in buona parte nella fascia degli over 50, e presenta livelli moderati di dinamica salariale. Rispetto al 2020, i salari medi hanno perso circa nove punti percentuali, in gran parte a causa della fiammata inflattiva che ne ha eroso il potere di acquisto. E più di due terzi delle imprese italiane segnalano difficoltà nel trovare le competenze necessarie per le proprie attività, con criticità particolarmente evidenti nel reperimento di profili tecnici. Di lavoro parliamo prendendo spunto dai contenuti dell'Annuario del Lavoro, curato da Massimo Mascini, direttore del Diario del lavoro che per molti anni ha seguito per Il Sole 24ORE le tematiche del lavoro, delle relazioni sindacali e industriali.

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  • Storia e ruolo della ferrovia in Italia
    Dec 20 2025

    Le ferrovie hanno accompagnato la storia dell'unità nazionale fin dagli albori. I binari hanno reso concreta la geografia politica italiana, collegando territori divisi da secoli, favorito scambi economici e culturali, ridotto distanze, creato opportunità di lavoro e di mobilità sociale. I treni e le stazioni hanno anche contribuito a plasmare una nuova identità collettiva, fatta di viaggi, incontri, pendolarismi, emigrazioni, ritorni. Tutti elementi che ritroviamo rappresentati nella mostra aperta al pubblico il 7 novembre 2025 fino al 28 febbraio 2026, dal titolo "Le ferrovie d'Italia 1861-2025, dall'unità nazionale alle sfide del futuro", promossa e organizzata da VIVE - Vittoriano e Palazzo Venezia e dal Gruppo FS Italiane, nella Sala Zanardelli del Vittoriano e nel Giardino grande di Palazzo Venezia. L'iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per i 120 anni dalla fondazione delle Ferrovie dello Stato, avvenuta nel 1905. Il Gruppo FS oggi conta oltre 96.000 dipendenti, opera nei settori del trasporto ferroviario, stradale, della logistica, delle infrastrutture, della rigenerazione urbana e dei servizi tecnologici. In cinque anni è previsto un investimento di oltre 100 miliardi di euro in cinque anni, con l'obiettivo di rafforzare la resilienza delle infrastrutture ferroviarie e stradali, migliorare la qualità del servizio, completare opere strategiche e promuovere una mobilità sempre più sostenibile e intermodale.

    Del ruolo delle ferrovie nella storia del nostro paese parliamo con la curatrice della mostra Edith Gabrielli, Direttrice Generale del VIVE.

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  • Le città intermedie
    Dec 13 2025

    In difformità dalle rappresentazioni delle città che si basano sulle loro caratteristiche tangibili, come le caratteristiche degli edifici, delle strade, dell'organizzazione degli spazi, le città intermedie presentano alcune peculiarità: mettono in luce il tema dell'agire sociale, in cui si dispiegano le relazioni tra persone e dove prende forma l'intreccio tra organizzazione economica e processi istituzionali, dinamiche politiche, sociali e culturali. Tutte osservazioni contenute nel secondo rapporto pubblicato da Franco Angeli e messo a punto dall'Associazione Mecenate presentato a Roma nella sede di Unioncamere il 27 novembre 2025, dal titolo "L'Italia policentrica, il fermento delle città intermedie". Ne parliamo in compagnia di Ledo Prato, segretario generale di Mecenate 90.

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  • Forme di finanziamento innovativo per le PMI
    Dec 6 2025

    Le piccole e medie imprese rappresentano il cuore del tessuto produttivo del nostro paese e sono una componente essenziale dell'economia nazionale, sia in termini di occupazione che di contributo al prodotto interno lordo. Il sistema creditizio resta prevalente nell'universo delle piccole e medie imprese, ma si sta ora affermando anche la cosiddetta finanza innovativa. Il tema è stato al centro lo scorso 20 novembre a Milano del Finance Day Italia 2025, evento durante il quale è stato presentato l'8° Quaderno di Ricerca "La Finanza Alternativa per le PMI in Italia", realizzata dal Politecnico di Milano con il supporto di Innexta, Corporate Financial Advisor del Sistema Camerale italiano. Un'occasione per fare un punto sulla situazione attuale della finanza complementare per le piccole e medie imprese in Italia. Ne parliamo con Danilo Maiocchi, Direttore Generale di Innexta.

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  • Le regole della globalizzazione
    Nov 29 2025

    Catene del valore, dazi, triangolazioni commerciali, sanzioni finanziarie, multinazionali, infrastrutture digitali, dati: tutto si muove oggi sullo scenario globale in uno scacchiere composito, percorso da linee invisibili. Confini normativi che attraversano gli spazi della globalizzazione delimitando gli ambiti di ciò che è o non è lecito. Di questi confini si occupa il libro pubblicato da Egea dal titolo "Linee invisibili, geografie del potere tra confini e mercati". Un libro che - come scrive Giampiero Massolo nella prefazione- indaga proprio sul mondo delle regole nel quale è quanto mai necessario sapersi orientare proprio in un momento storico come l'attuale nel quale il diritto internazionale non appare in grado di contrastare efficacemente la tendenza prevaricatrice degli interessi dei singoli Stati. La puntata ospita l'autore Luca Picotti, giurista, avvocato e saggista, membro dell'Osservatorio Golden Power.

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