#9 - La variante μ
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A proposito di questo titolo
Nel 2013 a rendere più complessa la situazione, insieme al nuovo sindaco leghista Borradori entra in Municipio anche il giovane rampante Michele Bertini, è forse lui a spingere per far sì che il il Molino torni ad essere un problema all’ordine del giorno. “Ridare il Macello alla popolazione” è il nuovo mantra. Vengono lanciati nella discussione pubblica una serie di progetti con scarso appoggio politico e senza agganci nella realtà, per cercare di dare un uso diverso agli spazi occupati dall’autogestione: una cittadella per i bambini e poi una cittadella della solidarietà, lo spostamento delle scuole medie, la nuova sede del museo di storia naturale.
Ancora da segnalare, a livello di rapporti con le autorità, un tentativo di dialogo poco convinto nel 2015, quasi nient’altro fino a maggio 2019 quando il Consiglio Comunale accetta un messaggio municipale con un credito per un concorso di architettura, che non prevede però la presenza dell’autogestione nell’area.
Intanto però in Svizzera e nel mondo prendono forza movimenti nuovi, ecologisti, transfemministi e antirazzisti, spinte ed energie che filtrano anche all’interno del CSOA. E poi ad inizio 2020 l’arrivo della pandemia e le derive securitarie che ne conseguono, anche il Molino dovrà confrontarsi con questa novità…
Macerie esce ogni due martedì, sul sito del molino e sulle principali piattaforme. Se vuoi aggiungere qualcosa o dire la tua su questa storia scrivi a macerie@inventati.org. Sentiti libera di inviare un vocale tramite Whatsapp o Telegram al numero +41 77 814 11 90 e condividere così la tua porzione di Macerie. La tua voce i tuoi ricordi ma anche le tue idee, le tue rivendicazioni saranno la base su cui costruire un episodio corale.
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