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#8-Le tentate soluzioni quando la cura alimenta il male-Donatella Metelli

#8-Le tentate soluzioni quando la cura alimenta il male-Donatella Metelli

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Dal modello strategico una chiave per spezzare i circoli viziosi nelle organizzazioni
C’è un momento, nella vita di ogni manager, in cui si ha la sensazionedi correre sempre più veloce restando esattamente nello stesso punto.
Come un criceto nella ruota.
Più energia si investe, più la situazione sembra immobile.
O peggio: più ci si impegna a risolvere un problema, più quel problema si radica.
È la trappola delle tentate soluzioni: quei tentativiche, ripetuti con ostinazione crescente, finisconoper alimentare proprio ciò che avrebbero dovutoeliminare.
La cura che alimenta il male.
Quando l’impegno diventa il problema.
Lo riconosciamo tutti, quel momento.
Il responsabile commerciale che, di fronte a un venditorein difficoltà, intensifica i controlli, le verifiche, i report da compilare.
E ottiene solo chiusura, demotivazione, risultati ancora peggiori.
Allora raddoppia i controlli.
E il circolo si stringe.
Il team leader che percepisce tensioni nel gruppo e convoca riunioni su riunioni per “migliorarela comunicazione”.
E vede crescere stanchezza,sguardi sfuggenti, silenzi carichi di non detto.
Allora aggiunge un’altra riunione settimanale.
E ilmuro si ispessisce.
L’imprenditore che risponde al calo di fatturatotagliando costi, riducendo il personale, comprimendo la qualità.
E si ritrova con clienti in fuga,collaboratori sfiduciati, una spirale che sembranon avere fondo.
Allora taglia ancora.
E il fondo si allontana.
Situazioni diverse, ma con lo stesso schema nascosto: stiamo facendo “più della stessa cosa”convinti che la quantità compenserà ciò che nonfunziona nella direzione.
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