[450] Torture ai Br del caso Dozier. Parlano Frascella, Libera e Persichetti
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Con il presente contributo proponiamo due deposizioni processuali e un’intervista radiofonica. Le deposizioni (Padova, 1983) sono riferibili alle brigatiste Emanuela Frascella ed Emilia Libéra, chiamate a ricostruire la propria versione dei fatti in relazione al blitz del NOCS che, il 28 gennaio 1982, portò alla liberazione del generale statunitense James Lee Dozier e all’arresto dei militanti B.R. coinvolti nel sequestro. L’intervista radiofonica, trasmessa nel 2011 su Radio Onda Rossa, è invece a Paolo Persichetti, saggista ed ex militante dell’Unione dei Comunisti Combattenti.
1) «Volevano sapere nomi di battaglia e identità»;
2) «Sentivo gli altri urlare";
3) «L'accento di chi picchiava? Secondo me era romano»;
4) «Ci minacciavano che ci avrebbero ammazzati»;
5) «Dicevano che Ciucci era morto»;
6) «Spesso riuscivo a identificare le voci degli altri»;
7) «I maltrattamenti? Hanno inciso su dei problemi che già c'erano rispetto alla linea politica dell'organizzazione»;
8) «Le domande? Erano inutili, perché sapevano chi eravamo»;
9) «Sentivo la Frascella urlare»;
10) Poliziotto «buono» e poliziotto «cattivo»;
11) «Savasta? M'era preso un mezzo attacco isterico»;
12) Sul «professor De Tormentis»;
13) Sui «divulgatori della tortura moderna».
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