28 - 07 Oltre il 2000 copertina

28 - 07 Oltre il 2000

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L'episodio esplora temi esistenziali legati alla morte, al mare e alla solitudine. La struttura e il linguaggio riflettono un'introspezione profonda, con simboli potenti come il naufragio e il mare. Il testo si inserisce nella tradizione del monologo teatrale, con una forte connessione alla letteratura esistenziale. Il monologo teatrale si inserisce nella tradizione esistenziale, dove il protagonista si confronta con il proprio io interiore. La struttura del monologo, con il flusso di pensieri e riflessioni, richiama le tecniche utilizzate in opere teatrali moderne, come quelle analizzate da recitazione cinematografica, che esplorano la psiche del personaggio attraverso il dialogo interiore. Perdita e lutto, identità filiale, desiderio di morte vs. istinto di vita, memoria del primo amore e crisi di senso sono i nuclei tematici. L’approccio è esistenziale: la morte non è solo evento biologico ma problema di senso che rimette in discussione ruoli e relazioni, tema esplorato anche in riflessioni terapeutiche e letterarie sull’angoscia esistenziale. Personaggi e doppio identitario Sator e Rotor funzionano come due facce di un unico soggetto: Sator è il lato riflessivo, nostalgico e vulnerabile; Rotor è la voce cinica, violenta e performativa. Il fatto che siano interpretati dallo stesso attore crea un effetto di scissione psicologica sul palco, suggerendo conflitto interno, maschere sociali e la possibilità di autoannientamento o autodifesa. La trasformazione fisica (caduta, buio, rialzarsi con pistola) segna il passaggio da confessione a giudizio, da dolore a condanna.

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