26 - 05 La città dei sapienti
Impossibile aggiungere al carrello
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Non è stato possibile seguire il Podcast
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
-
Letto da:
-
Di:
A proposito di questo titolo
Sinossi Nel racconto “La città dei cittadini sapienti”, si esplorano due modelli di epistocrazia — il governo dei competenti — attraverso le esperienze di Drusilla e Nellovaldo. Nella Repubblica di Armonia, il Rito della Conoscenza è un percorso formativo che culmina in una prova di maturità civica, dove ogni cittadino viene valutato non per essere escluso, ma per essere elevato. Il diritto di voto è universale, ma ponderato in base alla competenza dimostrata. Drusilla affronta il rito con serenità, consapevole del suo valore educativo e partecipativo. In un contesto opposto, ambientato in un Sud del Mondo, Nellovaldo si trova davanti a un esame rigido e selettivo, dove la mancanza di tempo per prepararsi lo condanna all’esclusione dal voto per cinque anni. Il sistema, pur dichiarandosi meritocratico, si rivela punitivo e discriminatorio. Il racconto mette a confronto due visioni dell’epistocrazia: una come patto educativo e inclusivo, l’altra come strumento di esclusione sociale. Il finale lascia aperta una riflessione profonda: può esistere una democrazia dove non tutti votano allo stesso modo?
Abstract “La città dei cittadini sapienti” è un racconto distopico e filosofico che indaga il concetto di epistocrazia attraverso due scenari contrapposti. Da un lato, la Repubblica di Armonia propone un modello di cittadinanza attiva e consapevole, dove il sapere è condiviso e il voto è ponderato in base alla competenza civica. Dall’altro, un sistema più rigido e selettivo mostra i rischi di una democrazia condizionata dal sapere tecnico, che può trasformarsi in esclusione. Il racconto solleva interrogativi sulla giustizia, l’uguaglianza e il significato profondo della partecipazione democratica, offrendo una visione critica e stimolante del rapporto tra conoscenza e potere.