#23-Metelli Donatella-L'onboarding che fa la differenza quando l'accoglienza diventa strategia di retention copertina

#23-Metelli Donatella-L'onboarding che fa la differenza quando l'accoglienza diventa strategia di retention

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Costruire un percorso di inserimento efficace per trattenerei talenti e accelerare la produttività
C’è un paradosso che caratterizza il mercato dellavoro italiano di questi anni: mentre le aziendelamentano una crescente difficoltà nel trovarepersonale qualificato — il 78% secondo l’ultimorapporto Talent Shortage di ManpowerGroup — spessosottovalutano cosa accade dopo l’assunzione.
Investiamo tempo, energie e risorse nella ricerca delcandidato ideale, per poi lasciare che il primo pe-riodo in azienda scorra quasi per inerzia, come seil contratto firmato fosse già garanzia di successo.
La realtà ci racconta una storia diversa.
Il valore del primo incontroIl momento dell’ingresso in un’organizzazione rappresenta una fase critica, un crocevia dove si decidono destini professionali.
I dati parlano chiaro:l’86% dei nuovi assunti decide quanto a lungoresterà in azienda già nei primi sei mesi di lavoro. Non è un’impressione passeggera, ma una valutazione profonda che si costruisce giorno dopo giorno,colloquio dopo colloquio, esperienza dopo esperienza.
Il fenomeno del “talent shortage” che tanto preoccupa HR manager e imprenditori italiani — con un incremento del 120% negli ultimi dieci anni — non si combatte solo intensificando la ricerca di candidati.
Si affronta anche, e forse soprattutto, curando chiè già entrato dalla porta dell’azienda.
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