#22-Metelli Donatella-Quiet-quitting-quiet-hiring il paradosso silenzioso che sta cambiando il lavoro in Italia
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Dati, cause e responsabilità per leader che vogliono invertire la rotta.
C’è qualcosa di profondamente paradossale nelmondo del lavoro italiano di oggi.
Da una parte, i dipendenti stanno “mollando in si-lenzio”, facendo solo il minimo indispensabile.
Dall’altra, le aziende chiedono sempre di più allestesse persone, senza assumere nuove risorse.
Due tendenze apparentemente opposte, eppureinterconnesse, che stanno ridefinendo il rapportotra persone e organizzazioni.
Quiet Quitting e Quiet Hiring sono segnali di unatrasformazione strutturale: l’Italia si posiziona tra ipaesi peggiori d’Europa per engagement dei lavoratori, con conseguenze economiche e sociali chenon possiamo più ignorare.
Questo articolo si rivolge a chi ha la responsabilitàdi prendere decisioni che impattano la vita lavora-tiva di altre persone, offrendo strumenti concretiper comprendere e agire.
Perché quando il silenzio diventa la norma, qualcuno deve avere il coraggio di ascoltare.Il Quiet Quitting in Italia: dati allarmantiSecondo l’Osservatorio HR Innovation Practicedel Politecnico di Milano, il 14% della forza lavoroitaliana è composto da “quiet quitter”, ovvero unlavoratore su sette.
Il report “State of the GlobalWorkplace 2024” di Gallup rivela che il 25% deilavoratori italiani è attivamente disimpegnato,contro una media europea del 16%. Solo l’8% sidichiara attivamente impegnato, facendo megliosolamente della Francia (7%).
Le conseguenze sono tangibili: il 41% cerca atti-vamente un nuovo impiego, solo il 41% affermadi “stare bene” (vs 47% europeo), il 46% si sentestressato (vs 37% europeo) e il 25% si definisce“triste” sul lavoro.
Secondo Gallup, il basso impegno dei dipendenti costa all’economia globale 8,9trilioni di dollari, pari al 9% del PIL mondiale.La ricerca del Politecnico di Milano evidenzia cheanche nel 2024 il 12% dei lavoratori si identificacome quiet quitter, dimostrando che non siamo difronte a un trend passeggero ma a una realtà consolidata che attraversa trasversalmente il mercatodel lavoro italiano.
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