13 Orientamento_30_ore_burocrazia_o_didattica
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1. Il vecchio vs. il nuovo scenario
• Prima: L'orientamento era visto come un evento episodico, spesso limitato a incontri con esperti esterni. Il focus era trovare la "scelta giusta", intesa come una collocazione lavorativa o universitaria adeguata.
• Oggi: Le Linee Guida 2022 introducono l'orientamento come processo continuo e strutturale. Non ci si chiede più solo "cosa farò?", ma "chi sono?", "cosa voglio diventare?" e "quali competenze mi servono?".
2. La metafora della Bussola (Il paradigma formativo)
• L'obiettivo non è dare una mappa preconfezionata, ma sviluppare competenze orientative durevoli (la bussola).
• Queste competenze includono: riconoscere i propri talenti e limiti, saper progettare, saper decidere e, soprattutto, saper affrontare l'incertezza e il cambiamento.
• Si punta all'empowerment dello studente: renderlo autore del proprio progetto di vita.
3. La struttura pratica: Le 30 ore
• Non sono un'attività accessoria, ma tempo scolastico curricolare a tutti gli effetti.
• Come si usano? Nella scuola secondaria di secondo grado c'è una progressione:
◦ 1° e 2° anno: Focus su identità e competenze trasversali.
◦ 3° anno: Esplorazione e narrazione delle esperienze.
◦ 4° anno: Simulazione e progettazione.
◦ 5° anno: Scelta e gestione della transizione.
4. Il Curricolo Verticale
• La "bussola" non si costruisce in un giorno. È necessario un percorso che parte dall'infanzia (scoperta delle emozioni e autonomia), passa per la primaria (scoperta del sé e degli altri), fino alla secondaria (costruzione dell'identità e progetto).
• Questo richiede che tutto il corpo docente sia coinvolto, non solo un referente, integrando l'orientamento nelle singole discipline (didattica orientativa).
5. Conclusione
• Educare all'orientamento significa educare alla libertà e alla responsabilità. Significa guardare agli studenti non solo per chi sono oggi, ma per chi possono diventare.
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L'analogia per chiudere insieme l'episodio.
Per consolidare il concetto del nostro podcast, possiamo usare questa analogia derivata dai concetti esposti: "Immaginate il vecchio orientamento come un GPS impostato su una destinazione fissa: vi diceva solo 'gira a destra' o 'gira a sinistra' per arrivare a un lavoro specifico. Se la strada cambiava, eravate persi. Il nuovo orientamento, invece, è come insegnare a usare una bussola e le stelle. Non vi dà una singola destinazione, ma vi dà gli strumenti per capire dove siete e dove volete andare, permettendovi di tracciare una nuova rotta ogni volta che il mare della vita diventa agitato o cambia direzione."
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Il programma del corso si trova in questa pagina.
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A.C.
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