1 - Adriano Olivetti
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A proposito di questo titolo
Assistenza medica a tutti i dipendenti.
Congedo di maternità garantito e pagato per 9 mesi, pur non essendo previsto per legge.
Asili gratis vicino alla fabbrica per i figli di operai e operaie.
Abitazioni vicino alla fabbrica che rispettavano la bellezza dell’ambiente e per le quali gli operai godevano di convenzioni.
Grandi vetrate al posto dei muri per evitare agli operai l’alienazione di un lavoro in catena di montaggio.
Mensa, biblioteca e molti altri spazi di condivisione, per trascorrere il tempo durante le pause dal lavoro, ascoltando concerti, seguendo dibattiti, leggendo libri, in un’azienda che accoglieva artisti e scrittori.
Nessuna divisione netta tra operai e ingegneri, perché le diverse competenze si confrontassero e fossero accessibili a tutti.
Un perfetto equilibrio tra solidarietà sociale e profitto, qualità della vita ed efficienza lavorativa.
2020?
No, siamo negli anni Cinquanta, nella fabbrica di mattoni rossi più famosa d’Italia e, forse, del mondo. O forse no, forse, oggi, non è più così famosa, purtroppo. Quasi tutti conosciamo Adriano Olivetti, lo abbiamo sentito nominare, conosciamo le celebri macchine da scrivere Olivetti, come la MP1 e Lettera 22.
VOCE e SCRITTURA: Giulia Sbaffo
PRODUZIONE: PubMe Srl
MUSICHE: Envato
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