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05 la città dei sapienti

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Abstract
“La città dei cittadini sapienti” è un racconto distopico e filosofico che indaga il concetto di epistocrazia attraverso due scenari contrapposti. Da un lato, la Repubblica di Armonia propone un modello di cittadinanza attiva e consapevole, dove il sapere è condiviso e il voto è ponderato in base alla competenza civica. Dall’altro, un sistema più rigido e selettivo mostra i rischi di una democrazia condizionata dal sapere tecnico, che può trasformarsi in esclusione. Il racconto solleva interrogativi sulla giustizia, l’uguaglianza e il significato profondo della partecipazione democratica, offrendo una visione critica e stimolante del rapporto tra conoscenza e potere.

Sinossi
Nel racconto “La città dei cittadini sapienti”, si esplorano due modelli di epistocrazia — il governo dei competenti — attraverso le esperienze di Drusilla e Nellovaldo. Nella Repubblica di Armonia, il Rito della Conoscenza è un percorso formativo che culmina in una prova di maturità civica, dove ogni cittadino viene valutato non per essere escluso, ma per essere elevato. Il diritto di voto è universale, ma ponderato in base alla competenza dimostrata. Drusilla affronta il rito con serenità, consapevole del suo valore educativo e partecipativo.
In un contesto opposto, ambientato in un Sud del Mondo, Nellovaldo si trova davanti a un esame rigido e selettivo, dove la mancanza di tempo per prepararsi lo condanna all’esclusione dal voto per cinque anni. Il sistema, pur dichiarandosi meritocratico, si rivela punitivo e discriminatorio. Il racconto mette a confronto due visioni dell’epistocrazia: una come patto educativo e inclusivo, l’altra come strumento di esclusione sociale. Il finale lascia aperta una riflessione profonda: può esistere una democrazia dove non tutti votano allo stesso modo?

Biografia dell’autore Giulio Antonello Santonocito è autore teatrale, attore, regista amatoriale, voce narrante e giornalista professionista. Nato a Barletta nel 1957, vive e opera a Casamassima (BA), dove dirige dal 1982 la compagnia teatrale H – Acca, con cui conduce laboratori teatrali per bambini e ragazzi. Ha una formazione ampia e articolata: laureato in Giurisprudenza e in Scienze e tecniche psicologiche, ha approfondito l’ambito dell’inclusione scolastica e dell’educazione speciale, affiancando alla sua carriera teatrale un costante impegno formativo. Ha studiato con maestri come Dario Fo e Franca Rame, e ha conseguito un Master in regia teatrale con Michele Monetta presso l’Icra Project. Nel campo vocale e performativo ha frequentato corsi di dizione e doppiaggio (fra cui l’Accademia nazionale del cinema di Bologna) e realizzato il podcast “Voci dal mito”, dedicato alle narrazioni del patrimonio mitologico e favolistico universale. È autore SIAE e ha scritto numerose commedie e monologhi, molti dei quali affrontano tematiche sociali, storiche e pedagogiche con ironia e profondità. Ha collaborato con festival, scuole e istituzioni culturali, tra cui Balafòn e il centro interculturale Abusuan. Cura il blog personale “Santonocito blog – maddeché” e continua a esplorare le potenzialità del teatro come strumento di coscienza e trasformazione.
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