04 La favola del paese Sempre a Posto
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A proposito di questo titolo
Il racconto si apre con il ricordo affettuoso dell’autore da bambino, che ascolta le favole della nonna Anna, seduti insieme in un letto d’estate. Tra i tanti racconti, una sera lei narra la favola del “Paese Sempre a Posto”, un luogo immaginario dove gli abitanti sono convinti che tutto sia perfetto e non ammettono critiche. Il protagonista è **Rashiddu**, un saggio cantastorie e puparo che, attraverso le sue rappresentazioni con i pupi, racconta in chiave allegorica le storture e i problemi del paese: dai fuochi d’artificio notturni, ai roghi tossici nei campi, all’abbandono dei rifiuti, alla distruzione del patrimonio e alle scelte urbanistiche insensate.
Ogni sua denuncia, però, viene respinta con fastidio: chi critica viene invitato ad "andarsene". E così, uno dopo l’altro, i più consapevoli lasciano il paese. Rashiddu resiste a lungo, portando avanti le sue battaglie artistiche, ma viene infine emarginato. Quando gli chiedono perché continui a parlare, risponde:
“All’inizio parlavo per migliorare loro. Ora parlo per non far peggiorare me.”
Alla fine, rimangono solo coloro che ripetevano «Va’ via!», ma non hanno più nessuno a cui dirlo. Il paese è davvero “Sempre a Posto”: un posto vuoto, senza anima, senza confronto, e senza futuro.
Biografia dell’autore Giulio Antonello Santonocito è autore teatrale, attore, regista amatoriale, voce narrante e giornalista professionista. Nato a Barletta nel 1957, vive e opera a Casamassima (BA), dove dirige dal 1982 la compagnia teatrale H – Acca, con cui conduce laboratori teatrali per bambini e ragazzi. Ha una formazione ampia e articolata: laureato in Giurisprudenza e in Scienze e tecniche psicologiche, ha approfondito l’ambito dell’inclusione scolastica e dell’educazione speciale, affiancando alla sua carriera teatrale un costante impegno formativo. Ha studiato con maestri come Dario Fo e Franca Rame, e ha conseguito un Master in regia teatrale con Michele Monetta presso l’Icra Project. Nel campo vocale e performativo ha frequentato corsi di dizione e doppiaggio (fra cui l’Accademia nazionale del cinema di Bologna) e realizzato il podcast “Voci dal mito”, dedicato alle narrazioni del patrimonio mitologico e favolistico universale. È autore SIAE e ha scritto numerose commedie e monologhi, molti dei quali affrontano tematiche sociali, storiche e pedagogiche con ironia e profondità. Ha collaborato con festival, scuole e istituzioni culturali, tra cui Balafòn e il centro interculturale Abusuan. Cura il blog personale “Santonocito blog – maddeché” e continua a esplorare le potenzialità del teatro come strumento di coscienza e trasformazione.
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