014: Un accordo a prova di bomba?
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La scorsa settimana si è aperta l’ottava sessione della trattativa di Vienna per far rientrare gli Stati Uniti negli accordi per il nucleare iraniano: come sempre continuano a non esserci incontri diretti tra Iran e Stati Uniti, costringendo gli altri stati membri del Piano a coordinarsi in una serie di bilaterali e trilaterali. Questa volta c’era da sciogliere un nodo specifico: come verificare l’eliminazione delle sanzioni statunitensi, nel caso si arrivasse ad un accordo. L’atmosfera, dopo i progressi dello scorso meeting, è rimasta costruttiva, ma per arrivare a un punto di svolta, secondo il coordinatore europeo Enrique Mora, “sia Teheran che Washington dovranno prendere decisioni politiche difficili.”
Questa settimana, invece, è il secondo anniversario dell’uccisione Qassem Soleimani da parte degli Stati Uniti. Nel gennaio 2020, Trump aveva ordinato un attacco drone all’aeroporto internazionale di Baghdad, che ha colpito un convoglio con a bordo diversi ufficiali di milizie irachene, ma anche Qassem Suleimani, il maggior generale comandante della Forza Quds, l’unità responsabile delle operazioni all’estero delle Guardie rivoluzionarie iraniane. Soleimani è stato responsabile della quasi totalità delle operazioni militari e di intelligence iraniane negli ultimi vent’anni. La sua uccisione aveva portato le tensioni tra Teheran e Washington a un livello senza precedenti.
Ora, tra una presidenza Biden che ha saputo realizzare poco e niente in ambito diplomatico, a parte la catastrofica uscita dall’Afghanistan, e un Iran ora sotto la guida di Ebrahim Raisi, un accordo per ricucire lo strappo sembra ancora difficile — mentre Israele usa lo stallo tra i due paesi per difendere i propri interessi.
Show notes
Iran nuclear deal: eighth round of talks begins in Vienna | Iran | The Guardian
The Historic Deal that Will Prevent Iran from Acquiring a Nuclear Weapon | The White House
Chi era Qassem Soleimani, il più potente generale iraniano ucciso dagli USA | Euronews
Iran: Israele ha ucciso il capo dell'energia nucleare Mohsen Fakhrizadeh | il manifesto
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In copertina: il comitato che negozia il nuovo accordo durante una riunione a Vienna lo scorso dicembre. Foto via Twitter
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