013: Il razzismo europeo contro il calcio africano
Impossibile aggiungere al carrello
Puoi avere soltanto 50 titoli nel carrello per il checkout.
Riprova più tardi
Riprova più tardi
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Riprova più tardi
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Per favore riprova
Non è stato possibile seguire il Podcast
Per favore riprova
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
-
Letto da:
-
Di:
A proposito di questo titolo
Si è conclusa da poco la prima edizione della Fifa Arab Cup, una competizione organizzata fin dal 1963 dalla Uafa — la Union of Arab Football Associations, l’associazione delle federazioni calcistiche dei paesi arabi — che è ancora oggi un importante momento di condivisione e confronto politico e culturale. La competizione è stata vinta dall’Algeria in finale contro la Tunisia, e la finale è stata sostanzialmente una grande festa, con i vincitori che hanno dedicato la coppa al popolo palestinese.
Come molte altre manifestazioni calcistiche di alto livello, però, ci sono diverse criticità soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione: la competizione si è tenuta in Qatar ed è stata sostanzialmente una prova generale per i mondiali del 2022. Anche in questo caso quindi si è giocato in stadi costruiti sul sangue degli operai morti per realizzarli: secondo le ultime stime ben 6.500 persone, impiegate in condizione di semi-schiavitù, sarebbero morte partecipando alla costruzione delle strutture. Sarebbe opportuno pensare a un boicottaggio, ma i timidi tentativi in tal senso sono stati subito bloccati dalle federazioni nazionali, timorose di compromettere la riuscita di un ricco evento come i Campionati del mondo.
Per i prossimi mondiali, inoltre, la Fifa sta pensando a un’espansione disuguale dei paesi coinvolti, che consentirebbe la partecipazione di un numero di club europei sempre più ampio — mentre molte altre federazioni meno ricche e potenti della Uefa continuano a essere sottorappresentate. Nel frattempo, se siete fan del calcio, potete consolarvi seguendo la coppa d’Africa che partirà nel weekend del 9 gennaio. Nelle ultime settimane diversi esponenti del calcio italiano ed europeo si sono lasciati andare a lamentele dal retrogusto razzista sul fatto che la competizione privi i preziosi club europei dei propri calciatori per una coppa vista come inutile, a differenza di quelle a cui partecipano i paesi della Uefa.
Sostieni l’informazione indipendente di the Submarine: abbonati a Hello, World! La prima settimana è gratis
in copertina, elaborazione grab via Vimeo CC BY 3.0 AFL Architects
Ancora nessuna recensione