Episodi

  • [08] 50 sfumature di conservazione
    May 25 2026
    Chiudiamo la serie mostrando che la conservazione non è una soluzione unica, ma un insieme di compromessi: aree protette, comunità locali, rewilding, restauro ecologico, reintroduzioni, gestione adattativa e conservazione compassionevole. Il messaggio finale è che ogni intervento ha conseguenze ecologiche, sociali ed etiche.Fonti non esplicitamente citate nell'episodio:Unibo Magazine 2026, “Quando la natura si riprende il suo spazio”IUCN 2013, “Guidelines for Reintroductions and Other Conservation Translocations”IUCN Guidelines for Rewilding, 2025
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  • [07] l’Estinzione: Apocalypse How
    May 25 2026
    Raccontiamo l’estinzione non come evento improvviso, ma come processo progressivo. Attraverso esempi come il Kauaʻi ʻōʻō e la ritina di Steller, introduciamo perdita di habitat, frammentazione, colli di bottiglia genetici, effetto Allee, deriva genetica, inbreeding, debito di estinzione ed estinzione funzionaleFonti non esplicitamente citate nell'episodio: Hoelzel 1999, “Impact of population bottlenecks on genetic variation and the importance of life-history: a case study of the northern elephant seal”Stephens, Sutherland & Freckleton 1999, “What Is the Allee Effect?”Álvarez, Ceballos & Quinteiro 2009, “The Role of Inbreeding in the Extinction of a European Royal Dynasty”Frankham 2005, “Genetics and extinction”Richmond et al. 2016, “The potential and pitfalls of de-extinction”Jacobi 1986, “Kauaʻi ʻōʻō (Moho braccatus)”, audio recording ML228099, Cornell Lab of Ornithology | Macaulay Library.
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  • [06] Specie invasive e piano di monitoraggio nutria
    May 25 2026
    Episodio scritto dalle colleghe Chiara del Fabbro, Alessia Tortini e Martina Forlani. Usiamo la nutria come esempio concreto di specie aliena invasiva e mostriamo come si costruisce un piano di monitoraggio su scala territoriale. Spieghiamo segni di presenza, griglie di campionamento, CyberTracker, double observer, cattura-marcatura-ricattura, PIT tag e uso dei dati per stimare distribuzione, abbondanza e gestione.Fonti non esplicitamente citate nell'episodio: ISPRA, Piano di gestione nazionale della Nutria (Myocastor coypus)Panzacchi et al. 2007, “Population control of coypu Myocastor coypus in Italy compared to eradication in UK”Dondina et al. 2024, su nutria e rischio di collasso degli argini/infrastruttureNichols et al. 2000, “A double-observer approach for estimating detection probability and abundance from point counts”
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  • [05] Guida pratica per la raccolta dati
    May 25 2026
    È un episodio metodologico sulla progettazione della raccolta dati: può sembrare scontato, ma spesso poi quando si è sul campo si rischiano errori metodologici banali, quindi ripassiamo il protocollo.Definizione della domanda, scelta delle variabili, standardizzazione, controllo dello sforzo di campionamento, observer bias, pilot study, backup e gestione dei dati. L’idea centrale è che un modello statistico non può compensare dati raccolti male.Fonti non esplicitamente citate nell'episodio: British Ecological Society, “A Guide to Data Management in Ecology and Evolution”
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  • [04] Wildlife crime: il “true crime” invisibile che ha come protagonista la natura
    May 25 2026
    Parliamo del concetto di crimine contro la fauna selvatica: oltre il bracconaggio classico citiamo il traffico illegale, il rilascio di specie esotiche, la detenzione illegale, inquinamento e alterazioni cumulative. Parliamo del perché alcune azioni molto dannose non vengono invece considerate illegali (libera circolazione dei gatti domestici).Il filo conduttore è che questi fenomeni modificano reti ecologiche, cascate trofiche e salute degli ecosistemi, in una prospettiva One Health.Fonti non esplicitamente citate nell'episodio: UNODC, World Wildlife Crime Report 2024Mozer & Prost 2023, “An introduction to illegal wildlife trade and its effects on biodiversity and society”Loss, Will & Marra 2013, “The impact of free-ranging domestic cats on wildlife of the United States”Cardellicchio et al. 2016, “The Mar Piccolo of Taranto: an interesting marine ecosystem for the environmental problems studies”
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  • [03] Il ruolo degli zoo nella conservazione
    May 25 2026
    Presentiamo gli zoo moderni come strumenti potenzialmente utili alla conservazione ex situ, alla ricerca, all’educazione ambientale e al supporto a progetti in situ. L’episodio mantiene anche la complessità etica: non tutte le specie sono adatte alla cattività e i dati raccolti in zoo non sono automaticamente trasferibili alla natura.Fonti non esplicitamente citate nell'episodio: McGowan et al. 2017, IUCN Guidelines for Determining When and How Ex Situ Management Should Be Used in Species ConservationWAZA, “Building a Future for Wildlife”Godinez & Fernandez 2019, “What Is the Zoo Experience? How Zoos Impact a Visitor’s Behaviors, Perceptions, and Conservation Efforts”]McNally et al. 2025, “A meta-analysis of the effect of visiting zoos and aquariums on visitors’ conservation knowledge, beliefs, and behavior”
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  • [02] Modellare l’imprevedibile: matematica e ecologia
    May 25 2026
    Spieghiamo perché in ecologia i dati osservati non coincidono mai perfettamente con la realtà biologica. Introduciamo modelli di stato, osservabilità imperfetta, approccio frequentista e bayesiano, inferenza, predizione e Integrated Population Models come strumenti per prendere decisioni di conservazione più robuste.Fonti non esplicitamente citate nell'episodio: Kéry & Schaub, 2012, “Bayesian Population Analysis using WinBUGS”Schaub & Abadi 2011, “Integrated population models: a novel analysis framework for deeper insights into population dynamics”Tredennick et al. 2021, “A practical guide to selecting models for exploration, inference, and prediction in ecology”
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  • [01] Marmotte, cambiamento climatico e drammi sociali
    May 25 2026
    Usiamo le marmotte come caso di studio per mostrare come il cambiamento climatico possa influenzare ibernazione, sopravvivenza, massa corporea, socialità, competizione, riproduzione e dinamiche di popolazione. Partiamo dalle marmotte dal ventre giallo in Colorado e arriva alla marmotta alpina del Gran Paradiso, collegando monitoraggio individuale e modelli di popolazione e parlando del progetto marmotta seguito da unipv in collaborazione col PNGP. Fonti non esplicitamente citate nell'episodio: Van Vuren 1991, “Yellow-bellied marmots as prey of coyotes”Inouye et al. 2000, “Climate change is affecting altitudinal migrants and hibernating species”Ozgul et al. 2010, “Coupled dynamics of body mass and population growth in response to environmental change”Cordes et al. 2020, “Contrasting effects of climate change on seasonal survival of a hibernating mammal”Armitage 2013, “Climate change and the conservation of marmots”Bichet et al. 2016, “Faithful or not: direct and indirect effects of climate on extra-pair paternities in a population of Alpine marmots”Reed et al. 2019, “Evolutionary and demographic consequences of phenological mismatches”Ferrari et al. 2022, “Marginal habitats provide unexpected survival benefits to the alpine marmot”Ferrari et al. 2023, “See you in spring: overwinter survival is higher than post summer in the Alpine marmot”
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