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Sintesi dell'editore

Siamo negli anni della seconda guerra mondiale, Aldo vive sull'Appennino tosco-emiliano. È un tipo silenzioso e ama, come suo padre, la terra per quello che può donare e perché con la terra si sente in armonia. Improvvisamente in questa serenità irrompe una chiamata: Aldo deve partire in guerra. Non capisce bene di cosa si tratta e con tanto entusiasmo parte in Africa, anche se proprio qualche mese prima di questa chiamata, ha conosciuto una ragazza bellissima, si chiama Carolina.

Aldo è epilettico e la guerra dovrà affrontarla con coraggio. Ha sempre avuto queste crisi, ma non sapeva si chiamassero epilessia. In seguito a una ferita e anche alle crisi che lo tormentano, dopo un anno Aldo deve ritornare a casa. È felice perché ritorna tra i boschi che conosce bene e perché forse riuscirà a parlare ancora una volta con Carolina. In effetti ci riesce, sposerà Carolina e insieme avranno tre figli, sono gli anni più felici della sua vita, fino a quando la guerra non arriva anche lì, a seminare terrore e morte.

La prima a morire sotto i colpi dei nazisti è proprio sua moglie. Da questo momento la famiglia andrà in frantumi e Aldo cercherà in vano di recuperarne i cocci. Dopo la morte improvvisa di Carolina, ad Aldo viene sottratta l'unica e ultima speranza per la sua vita: i suoi figli. Siamo negli anni precedenti alla Legge Basaglia, anni in cui epilessia significa pazzia.

Secondo il regime non sarebbe stato in grado di curare i suoi figli. Da quel momento la sua vita è un continuo via vai da un manicomio all'altro, da un elettroshock all'altro e da un farmaco all'altro. Lo sguardo di Aldo si spegne giorno dopo giorno, e la voglia di urlare al mondo che lui non è pazzo è sempre più incontenibile. Riuscirà Aldo a vedere ancora i suoi bambini e a dire al mondo la sua verità?

©2018 DeA Planeta Libri S.r.l. (P)2021 Audible Studios

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  • lucia parodi
  • 06/07/2021

Consigliato...

Consigliato a chi sa di poter sopportare di conoscere l'ennesima prova della cattiveria di alcuni uomini, ma anche dell'immensa bontà di altri.
Lo metto tra i testi più dolorosi, duri e veri che ho letto.
Letto magistralmente.
Da ascoltare

2 persone l'hanno trovata utile

  • Generale
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  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Angelina
  • 08/07/2021

Angosciante

Questo libro mi ha confermato che quando sei nato sotto una cattiva stella, fino alla fine sarà così. Essere schiacciato da un sistema che non lascia possibilità di uscirne. Angosciante ma ascoltato tutto d'un fiato e scritto molto bene. I lettori sono bravissimi soprattutto la voce di Aldo. Lo consiglio

1 persona l'ha trovata utile

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    4 out of 5 stars
  • Marcello T.
  • 19/07/2021

Fa rabbia

Sì questa è la sensazione che mi ha lasciato l’ascolto di questo libro, letto veramente bene. Il racconto mi ha coinvolto perché il protagonista sperimenta sulla propria pelle la bellezza di essere felici pur non avendo nulla e senza saperlo, così come la bruttura dell’accanimento di un mondo che dopo averlo usato, lo imprigiona come matto, gli toglie la libertà, lo scarta come inutile. Solo la sua indole rimane libera fino alla fine. Tanta sofferenza provocata si fa fatica ad accettare. La vita, pur con la malattia, poteva essere diversa. Per lui e per gli altri. La lunghezza del racconto e la ripetitività di alcune scene al manicomio, rendono il racconto più vero e sofferto. Marchi non si definisce uno scrittore, ma questa è una buona prova. Mi piacerebbe ascoltare altri libri suoi. Grazie

  • Generale
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  • Storia
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  • EC
  • 17/07/2021

Da non perdere

Da leggere assolutamente!!!!!una triste e dolorosa testimonianza di ciò che ringraziando non succede più (almeno, me lo auguro)

  • Generale
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  • aldo
  • 16/07/2021

stupendo

bel libro scritto bene e letto meglio lascia il lettore senza fiato senza parole . consiglio la lettura per tanti motivi che ci vorrebbe troppo tempo da spiegare

  • Generale
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  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Utente anonimo
  • 13/07/2021

Sublime

Letto benissimo. Un libro struggente. Complimenti all'autore davvero! Una storia come tante che spero di non vivere mai