Vantaggi dell'abbonamento Vantaggi dell'abbonamento
  • Accedi ad un universo di contenuti audio, senza limiti d'ascolto.
  • Ascolta dove vuoi, quando vuoi, anche offline.
  • Dopo i primi 30 giorni gratis l’iscrizione si rinnova automaticamente a EUR 9,99 al mese.
  • Cancella la tua iscrizione in ogni momento.

Sintesi dell'editore

Un filo resistente lega gli uni agli altri i racconti di questa antologia: un'agenda rossa. Si affaccia dalla pagina declinata in diversi modi, una volta ha i fogli strappati, un'altra è gonfia di biglietti di teatro, ma sempre intende ricordare quella appartenuta a Paolo Borsellino - che conteneva appunti, nomi e forse rivelazioni sulla strage di Capaci, scomparsa immediatamente dopo l'attentato mafioso del 19 luglio 1992 e mai più riapparsa.

Sette autori, ciascuno con la propria storia, la propria sensibilità e la propria voce, riattualizzano con altrettanti racconti inediti, scritti appositamente per "L'agenda ritrovata", il nucleo dell'impegno di Paolo Borsellino e gli interrogativi ancora aperti a venticinque anni dalla strage di via D'Amelio - la verità negata, il bisogno di giustizia, la sottrazione indebita, il mancato ritrovamento, la resistenza della politica... Ci riescono senza il bisogno della cronaca dei fatti: ci riescono inventando storie.

"Uno scrittore che fa il suo dovere," sottolinea Marco Balzano nell'introduzione, "è prima di tutto uno scrittore che scrive bene e che sa consegnare agli altri una storia. Volevamo un libro vivo, completamente calato nell'oggi, senza ulteriori mitizzazioni, senza altre ipocrite santificazioni, che sono servite soltanto a collocare in un olimpo inaccessibile chi apparteneva alla collettività e solo per questa si è sacrificato. La letteratura, invece, quando è letteratura, compie sempre un'operazione di avvicinamento".

Un avvicinamento che è anche un viaggio da Nord a Sud:
  • Helena Janeczek (Lombardia),
  • Carlo Lucarelli (Emilia-Romagna),
  • Vanni Santoni (Toscana),
  • Alessandro Leogrande (Lazio),
  • Diego De Silva (Campania),
  • Gioacchino Criaco (Calabria) ed
  • Evelina Santangelo (Sicilia).
"Un passaggio di testimone", scrive Gianni Biondillo, ricordando com'è nato il libro, "per raccontare non tanto dov'eravamo alla morte dei due magistrati, ma dove forse siamo stati in questi anni, tutti noi: chi silente, chi indifferente, chi deluso, chi vigliacco, chi sempre e comunque, ostinatamente contrario, in prima fila".


>> Questo audiobook in edizione integrale vi è offerto in esclusiva per Audible ed è disponibile solamente in formato audio digitale.
©2017 Feltrinelli (P)2017 Feltrinelli

Cosa ne pensano gli iscritti

Valutazione media degli utenti

Totali

  • 5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    10
  • 4 stelle
    1
  • 3 stelle
    1
  • 2 stelle
    0
  • 1 stella
    0

Interpretazione

  • 4.5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    7
  • 4 stelle
    2
  • 3 stelle
    0
  • 2 stelle
    1
  • 1 stella
    0

Storia

  • 5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    8
  • 4 stelle
    2
  • 3 stelle
    0
  • 2 stelle
    0
  • 1 stella
    0
Ordina per:
  • Totali
    5 out of 5 stars
  • Interpretazione
    5 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Pascariello Emanuele
  • 18 02 2018

La Mafia non ci risulta

Bello coinvolgente. Finalmente se ne parla. Andrebbe ascoltato da tutti. Una presa di coscienza. per tutti.

1 su 1 utenti hanno ritenuto utile questa recensione

  • Totali
    3 out of 5 stars
  • Interpretazione
    4 out of 5 stars
  • Storia
    4 out of 5 stars
  • Simone
  • 24 05 2018

Si poteva fare meglio soprattutto alcune storie.

A me piacciono molto i libri o le storie che narrano la realtà che ci circonda, perché spesso mi ridanno quel piccolo slancio che mi permette di dire che c'è ancora molta gente disposta nel suo piccolo (o grande) di cambiare le cose,forse non per se stessi ma sicuramente per gli altri. Il suo gesto, il suo dire, il suo scrivere, può far nascere una piccola o grande speranza.
Però in quasi tutti i testi presenti in questo libro, sembra il contrario o almeno a me ha dato quel senso di angoscia che nulla può e potrà mai cambiare, perché il potere è più forte della speranza e comunque vada a finire, a vincere sarà sempre chi ha sfruttato gli altri.
Ho la stessa amarezza provata quando ho sentito dire: "Hanno vinto loro" invece di sentir dire "dovremmo vincere per loro".

  • Totali
    5 out of 5 stars
  • Interpretazione
    5 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Salvatore
  • 11 05 2018

Racconti per riflettere

Dei racconti che permettono serie riflessioni antimafia, per chi conosce il fenomeno e per chi vuole conoscerlo o conoscerlo meglio.