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Sintesi dell'editore

Nell'agosto del 1914, più di centomila trentini e giuliani vanno a combattere per l'Impero austroungarico, di cui sono ancora sudditi. Muovono verso il fronte russo quando ancora ci si illude che "prima che le foglie cadano" il conflitto sarà finito. Invece non finisce. E quando come un'epidemia si propaga in tutta Europa, il fronte orientale scivola nell'oblio, schiacciato dall'epopea di Verdun e del Piave. Ma soprattutto sembra essere cassato, censurato dal presente e dal centenario della guerra mondiale, come se a quel fronte e a quei soldati fosse negato lo spessore monumentale della memoria.

Paolo Rumiz comincia da lì, da quella rimozione e da un nonno in montura austroungarica. E da lì continua in forma di viaggio verso la Galizia, la terra di Bruno Schulz e Joseph Roth, mitica frontiera dell'Impero austroungarico, oggi compresa fra Polonia e Ucraina. Alla celebrazione Rumiz contrappone l'evocazione di quelle figure ancestrali, in un'omerica discesa nell'Ade, con un rito che consuma libagioni e accende di piccole luci prati e foreste, e attende risposta e respira pietà - la compassione che lega finalmente in una sola voce il silenzio di Redipuglia ai bisbigli dei cimiteri galiziani coperti di mirtilli. L'Europa è lì, sembra suggerire l'autore, in quella riconciliazione con i morti che sono i veri vivi, gli unici depositari di senso di un'unione che già allora poteva nascere e oggi forse non è ancora cominciata.


>> Questo audiobook in edizione integrale vi è offerto in esclusiva per Audible ed è disponibile solamente in formato audio digitale.
©2014 Giangiacomo Feltrinelli Editore S.r.l. (P)2017 Audible GmbH

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  • Paolino Baroni
  • 23 12 2017

Coinvolgente

Scrittura magnifica, contenuti profondi, non si può evitare di riflettere sulla stupidità della guerra e che le vittime sono sempre gli stessi

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  • Utente anonimo
  • 04 12 2017

poesia intima ed intensa

un viaggio nella grande guerra e nella mitteleuropa che lascia un senso profondo di intimità

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  • aristide
  • 04 11 2017

Buon. viaggio da Aristide, grazie Paolo...<br />

preveggente... per quanto sta accadendo ora in Europa.
Catalogna Spagna in primis .
Un vero campione... Paolo rumiz

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  • gran 80
  • 09 05 2017

An account of WWI 1914-1918

The author is a journalist from Trieste, Italy. He is visiting Redipuglia, a neighboring memorial to the fallen soldiers in the WWI, describing the absence of names from Trieste. He takes us on a search from Austria to Eastern Europe to find out what happened to the young italian recruits who were called up to fight for the austrian emperor. We discover a region called Galizia under the austro hungarian empire. In total 400,000 died in the Carso during the WWI. The book is well written. Again I enjoyed the narrator even though he could not master the triestin dialect! It is interesting how the map changed after 1918.
It is a sad story, which the author needed to tell. He does praise the modern Austrian attempts to honor the many burial grounds of unknown soldiers of WWI, and the austrian authorities help in his endeavour.