Still Online
Connessi oltre la morte - la nostra eredità digitale
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Beatrice Petrella
«Più la tecnologia andrà avanti e più inventeremo modi creativi per fare i conti con quello che sembra essere rimasto l'ultimo tabù della nostra società: morire.»
Un giorno non ci saremo più. Ma rimarranno online tutte le tracce che abbiamo lasciato, la nostra storia a portata di click: dai profili social ai nostri ricordi più intimi. Senza accorgercene, Internet si è riempito di fantasmi digitali, account inattivi pronti a ricordarci la loro esistenza: ecco cosa significa vivere (e morire) nell'era social. Per quanto resti un tabù, con la diffusione della tecnologia anche il nostro rapporto con la morte è destinato a cambiare: lo dimostrano fenomeni come GriefTok o la diffusione di cimiteri virtuali e griefbot, intelligenze artificiali capaci di replicare le conversazioni con i nostri cari scomparsi.
Il lutto non è più un'esperienza privata: si è espanso nel mondo virtuale esattamente come tutto il resto, ridefinendo la nostra relazione con la perdita e la memoria.
Beatrice Petrella, giornalista e voce del podcast Still Online, da cui è tratto questo saggio, indaga il fenomeno tra tech, diritto e immaginazione, provando a rispondere a domande su cui anche la giurisprudenza ha iniziato a interrogarsi da poco: cosa succede online quando il corpo non c'è più? Quale sarà il destino dei nostri dati, password, immagini e alter ego virtuali? Diventeremo tutti degli ologrammi? Ma soprattutto, siamo sicuri di volerlo?
©2024 Immagini Luca Dentale/Studio PYM, Mondadori Libri (P)2026 Mondadori LibriHo apprezzato particolarmente la capacità dell’autrice di rendere accessibili temi complessi senza mai banalizzarli. Il libro unisce aspetti tecnologici, giuridici, etici e sociali, offrendo numerosi spunti di riflessione su una realtà che riguarda ormai tutti noi.
Da giurista ho trovato molto interessante il confronto tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti della persona, soprattutto in un’epoca in cui una parte sempre più significativa della nostra esistenza continua a vivere nel mondo digitale.
Un saggio ben scritto, accurato e originale, che invita a porsi domande importanti sul rapporto tra vita, memoria e tecnologia.
La frase che meglio riassume la mia impressione:
“Moriamo davvero quando smettiamo di esistere o quando scompare la nostra ultima traccia online?”
Un tema poco discusso, affrontato con competenza
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