Qualcosa, là fuori
Impossibile aggiungere al carrello
Puoi avere soltanto 50 titoli nel carrello per il checkout.
Riprova più tardi
Riprova più tardi
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Riprova più tardi
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Per favore riprova
Non è stato possibile seguire il Podcast
Per favore riprova
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
0,00 € per i primi 30 giorni
Offerte di stagione
0,99 €/mese per i primi 3 mesi
L'offerta termina il 28 dicembre 2026.
Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Puoi cancellare ogni mese
Risparmia più del 90% nei primi 3 mesi.
Ascolta quanto vuoi, scegliendo tra migliaia di audiolibri e serie originali inclusi.
Scarica il tuo audiolibro e ascolta offline, senza interruzioni
Rinnovo automatico a 9,99 €/mese dopo 3 mesi. Disdici mensilmente. L'offerta termina il 28 dicembre 2026.
Ascolta senza limiti migliaia di audiolibri, podcast e serie originali
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione
9,99 € al mese. Puoi cancellare ogni mese.
Acquista ora a 11,55 €
-
Letto da:
-
Dario Sansalone
-
Di:
-
Bruno Arpaia
Pianure screpolate, argini di fango secco, fiumi aridi, polvere giallastra, case e capannoni abbandonati: in un’Europa prossima ventura, devastata dai mutamenti climatici, decine di migliaia di «migranti ambientali» sono in marcia per raggiungere la Scandinavia, diventata, insieme alle altre nazioni attorno al circolo polare artico, il territorio dal clima più mite e favorevole agli insediamenti umani. Livio Delmastro, anziano professore di neuroscienze, è uno di loro. Ha insegnato a Stanford, ha avuto una magnifica compagna, è diventato padre, ma alla fine è stato costretto a tornare in un’Italia quasi desertificata, sferzata da profondi sconvolgimenti sociali e politici, dalla corruzione, dagli scontri etnici, dalla violenza per le strade. Lì, persi la moglie e il figlio, per sedici anni si è ritrovato solo in un mondo che si sta sfaldando, senza più voglia di vivere, ma anche senza il coraggio di farla finita. Poi, come migliaia di altri, ha pagato guide ed esploratori e ora, tra sete, fame e predoni, cammina in colonna attraverso terre sterili, valli riarse e città in rovina, in un continente stravolto e irriconoscibile... Un romanzo visionario e attualissimo, che ci fa vivere le estreme conseguenze del cambiamento climatico già in atto e realizza quel «ménage à trois» fra scienza, arte e filosofia che, come sosteneva Italo Calvino, costituisce la vocazione profonda della migliore letteratura italiana.©2016 Guanda (P)2020 Adriano Salani Editore
adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
Angosciante ma necessario
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.
Stile: qualche deviazione riuscita verso un linguaggio più ‘lirico’.
Lettura: bella voce, proprio perché impostata. Al servizio del racconto.
Troppo tardi?
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.
Distopia tristemente realistica
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.
Un futuro più vicino di quanto si possa pensare
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.
Il punto di vista dell’autore segue le teorie scientifiche evoluzionistiche e critica le religioni in generale che sarebbero la causa delle scelte sbagliate dei governi nel far fronte ai cambiamenti climatici.
A mio parere manca nell’incitare il lettore a un cambiamento. La conclusione a cui giungo dopo aver letto questo libro è che nulla potrà cambiare il futuro. Per dirla con i termini dell’apostolo Paolo, se nulla di ciò che facciamo potrà portare a cambiamenti positivi per il futuro: “mangiamo e beviamo, tanto domani morremo”
Cambiamenti climatici
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.