Palla Al Piede copertina

Palla Al Piede

Palla Al Piede

Di: Grazia
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A proposito di questo titolo

"Tutti possiamo essere spregevoli. Ognuno di noi porta con sé un crimine commesso o un crimine che l’anima gli chiede di commettere." – F. Pessoa

Palla Al Piede è il podcast garantista a cura di Grazia Coppola riguardante giustizia e carcere. Attraverso le varie puntate ci addentreremo nella complessità che si cela dietro devianza, criminalità e recidiva, comprendendo quanto esse derivino in gran parte da situazioni che l'individuo si ritrova ad affrontare -e, purtroppo in molti casi, subire. Affronteremo insieme gli scheletri nell'armadio del nostro sistema penitenziario e della nostra giustizia, parleremo di umiliazioni, errori, botte, oblio, cura, recupero, speranza.
Con questo podcast vorrei avere l'onore di far vacillare gran parte delle vostre certezze sulla linea indissolubile che divide bene e male, e far ritrovare un po' di umanità anche dove sembra non ve ne sia traccia: in una cella.
Di mercoledì, se vi va, vi aspetto per pensare insieme.Copyright Grazia
Scienze sociali
  • Ep.5: Goodbye
    Jul 27 2022
    Immaginate la scelta più difficile per una madre: decidere se tenere, chiuso con sé, suo figlio, o se lasciarlo fuori, lasciare che cresca senza di me in un mondo orrendo senza punti di riferimento stabili. Molte mamme questa scelta nemmeno possono farla: tenere i propri figli piccoli accanto, quando si vive in contesti abusanti, violenti, dove la criminalità è la norma, è l'unica possibilità. E così bambini piccolissimi crescono in carcere, un luogo sin dall'inizio designato per uomini, non per donne, figuriamoci per madri con figli. La madre, che culturalmente è l'angelo del focolare, diventa la cattiva, la bestia, che sbaglia due volte: quando commette un reato e quando si permette di inquinare una giovane vita col suo veleno di criminale portandoselo appresso.

    Ospite della puntata di oggi è Giulia Gibelli, dott.ssa in Piscologia, tirocinante psicologa.
    Insieme a Giulia mi sono addentrata tra le sbarre delle sezioni femminili del nostro Paese. Oltre il 95% delle donne detenute ha almeno un figlio. Con la condotta criminosa viene scardinato il ruolo della madre: come è possibile che chi dà la vita possa uccidere, rubare, spacciare, rapire? Commettere delitti efferati oppure avere un ruolo chiave in un progetto criminoso minuziosamente studiato? Impossibile, questa non può essere madre. Eppure.

    Giulia ci spiega con grande chiarezza il funzionamento (teoria e pratica) del circuito penale femminile, ma ci parla anche dello smarrimento di una donna che non è più degna di essere madre e si porta addosso il fardello di aver abbandonato i propri figli, per il loro bene, avendoli lasciati fuori dalle sbarre; ma anche di mamme che non hanno avuto altra scelta e che convivono con il peso di vedere i propri figli, in cella con loro, avere disturbi alla vista, problemi del sonno. Se sei donna detenuta, in ogni caso il senso di colpa ti perseguiterà perchè avrai abbandonato la famiglia, il tuo ruolo di madre canonica, i tuoi figli, e se li avrai tenuti con te sarai doppiamente colpevole di non aver dato loro un'alternativa.

    Le detenute madri dimostrano quanto il confine tra giusto e sbagliato sia sottile, e quanto sia fallimentare l'operato di uno Stato che lascia che i bambini vivano dietro alle sbarre.

    Grazie Giulia per questa puntata così chiara e densa di spunti di riflessione; consiglio i suoi podcast:
    - Il peso della farfalla: https://open.spotify.com/show/4Pr5BvbtnNhLaTVWw5H7G9?si=XDalOKnwQXufW9yCf8ylvA
    - Mamma, detenuta, altro: https://open.spotify.com/show/325sl3vd06O11EEx1gKl2A?si=DY0yvcrySMypEKye5vjz5Q
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    1 ora e 3 min
  • Ep. 4: Clima di tensione
    Jul 13 2022
    [TRIGGER WARNING: aneddoti particolarmente crudi, sconsiglio l'ascolto a chi si ritiene particolarmente sensibile]

    "Panopticon o panottico è un carcere ideale progettato nel 1791 dal filosofo e giurista Jeremy Bentham.
    Il concetto della progettazione è di permettere a un unico sorvegliante di osservare (opticon) tutti (pan) i soggetti di una istituzione carceraria senza permettere a questi di capire se siano in quel momento controllati o no. Il nome si riferisce anche ad Argo Panoptes della mitologia Greca: un gigante con un centinaio di occhi considerato perciò un ottimo guardiano."(Wikipedia)

    Il panocticon è la struttura architettonica del carcere San Vittore di Milano. Su quel carcere girano davvero tante storie, e le sue problematicità non sono sconosciute a chi si interessa del tema. Io ho avuto la fortuna di visitarlo, per pura combinazione poche settimane prima dello scoppio delle rivolte di marzo 2020. Da quel giorno, mi è rimasto in testa per la complessità delle emergenze continue da gestire, per i racconti del direttore, per le testimonianze degli stessi detenuti. Non è un caso, quindi, che il mio ospite in questa puntata sia il Dott. Federico Centonze, che ha lavorato a San Vittore come medico, in piena prima ondata.

    Posso dire con certezza che questa puntata è stata la più difficile della stagione 2. Il racconto di una persona che ha lavorato in un carcere simile, il senso di smarrimento e paura provato inizialmente ma allo stesso tempo la lucidità di raccontare, per filo e per segno, cosa non vada: un mix esplosivo, che mi ha lasciato scossa per diverso tempo. Alcuni aneddoti sono veramente forti, per questa ragione sconsiglio l'ascolto a persone molto sensibili.

    Con Federico mi sono addentrata in una delle carceri più discussa d'Italia, ma ho anche avuto la fortuna di fare un salto nei Balcani, e ripercorrere quello che, purtroppo, per diversi migranti è un percorso obbligato. Non è semplice raccontare certe cose, non è semplice ascoltarle e comprendere di essere totalmente impotenti di fronte all'annientamento della dignità umana: purtroppo però l'unica cosa che possiamo fare è sapere cosa succede, preoccuparci, e allarmarci per le mancanze di uno Stato che non sa tutelare gli ultimi.

    Ringrazio di cuore Federico per la sua umanità e per il tempo che mi ha dedicato. E pure per i complimenti per il podcast, che chi mi conosce sa, faccio sempre fatica ad accettare senza borbottare.

    Link consigliati dall'Ospite:
    - https://www.ildubbio.news/2022/03/02/viaggio-nel-disastro-della-sanita/ (sanità in carcere)
    - https://www.pianetacarcere.it/carceri/abbattere-la-recidiva-nelle-carceri-con-il-lavoro-lo-studio-ma-anche-con-le-relazioni-umane-828.asp (recidive)

    A cura di Grazia Coppola
    Grafica: Luce J. Zheng
    Sigla: Cesare Dentella
    Con la partecipazione del Dott. Federico Centonze
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    50 min
  • Ep.3: Porte aperte
    Jun 29 2022
    In questa terza puntata ho ospitato Francesco D'Errico, presidente dell'associazione culturale Extrema Ratio, il cui fine è la lotta al populismo penale tramite un'arma estremamente potemte ma molto difficile da maneggiare: la divulgazione. Il problema del fare informazione, infatti, è che farla male equivale a fare danni talvolta irreparabili –basti pensare alla velocità con cui le fake news si diffondono, e farla bene non è affatto facile. Soprattutto quando l'argomento è complesso e a tratti ostico come il diritto.

    Extrema Ratio è un'associazione apartitica, e, tiene a precisare, "seppur all’interno di una netta scelta di campo garantista, grazie ad un imprescindibile minimo comune denominatore liberal-democratico, coesistono all’interno della nostra realtà diverse sensibilità politiche e culturali": questo permette un occhio sempre vigile a attento alla realtà in ambito giuridico, e la tendenza, mai banale, a visionarla in maniera critica e quanto più oggettiva.

    Per queste ragioni, che sono poi i capisaldi su cui poggia Extrema Ratio, sono parecchio affezionata all'associazione e ai suoi membri, e sono stata tanto felice di ospitare Francesco. Abbiamo parlato della difficoltà di divulgare concetti che spesso sembrano lontani anni luce dal pensiero comune, della difficoltà anche solo di essere un'associazione che si poggia sui contributi spontanei di chi ne fa parte, ma anche dei valori che di fatto ci uniscono.

    Grazie di cuore Francesco, e soprattutto grazie Extrema Ratio per l'opera tutt'altro che banale di divulgazione precisa, chiara e puntuale sulla giustizia.

    Il sito dell'associazione:
    https://extremaratioassociazione.it/
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    41 min
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