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Ogni lunedì, chiacchiere sull'Occidente: così Mattia Feltri aprirà una finestra sui dibattiti culturali e politici dell'Italia, incurante dei confini geografici e delle maglie strette dell'attualità. Spunti, riflessioni, vecchi libri e nuove fonti per una cavalcata intellettuale che si annuncia appassionante.  

Il 5 febbraio è stato il 75mo anniversario della morte di Leone Ginzburg, ucciso dalle torture dei tedeschi nel carcere romano di Regina Coeli perché "si rifiutava di collaborare". In questa puntata Mattia Feltri ne ripercorre la vicenda, e il filo che lo guidava all'amatissima moglie Natalia.  

>> Questo podcast vi è offerto grazie alla collaborazione esclusiva tra Audible e La Stampa.

©2019 GEDI News Network S.p.a. (P)2019 GEDI News Network S.p.a.

Cosa pensano gli ascoltatori di Natalia cara, amore mio (Parole e Crociate 13)

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  • Marco
  • 11/02/2019

Leone Ginzburg

Un grande intellettuale che avrebbe potuto fare del gran bene a questo nostro povero Paese che, anche da avvenimenti recenti, avrebbe molto bisogno di figure guida del calibro di Leone Ginzburg, quantomeno in campo intellettuale. Accontentandoci del “con Dante non si mangia” e dei congiuntivi sbagliati della compagine di governo, ricordiamo la figura di Leone Ginzburg, scomparso troppo presto, anche lui vittima di quella banalità del male che noi esseri umani sembriamo non riuscire mai a risolvere.

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