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Sintesi dell'editore

Domenico Nanni è un uomo che sta facendo i conti con sé stesso. A sessant'anni, si guarda indietro e quello che vede è l'immagine di chi non si è fatto scrupoli ad arraffare tutto ciò che poteva, senza nulla in cui credere se non successo, potere, denaro.

Presto orfano di padre, cresciuto da una madre che ha sgobbato per potergli garantire un'istruzione, negli anni Sessanta Domenico sposa gli ideali rivoluzionari, forse più per il desiderio di essere come gli altri che per convinzione. Giornalista di nera a l'Avvenire, per un po' se ne sta a guardare, ma ben presto inizia a cedere alle lusinghe di un mondo sensuale, prepotente e affascinante che si va affermando giorno dopo giorno.

Con gli anni Ottanta inizia il gran ballo, e molti pensano a riempirsi la pancia, con buona pace di sogni e utopie. Nanni è uno di quelli. Con l'ascesa del Partito Socialista e la vittoria di una politica del bengodi, salta sul carro del vincitore e - grazie anche all'aiuto di Susanna e della sua prorompente e cinica vitalità - si reinventa come pierre, perché "se la fame non c'è, bisogna ingolosire".

Un teatrante che vende idee ammantandole d'oro. Si sporca le mani con la politica, l'industria, la finanza, e così attraversa gli ultimi trent'anni della storia italiana. E la sua parabola diventa metafora di quella del nostro Paese. Fino a uno sconvolgente rigurgito di coscienza che regala al lettore uno sguardo affilato e spietato su una Grande Bellezza che ci ha lasciati con un gran carico di immondizia.

"Lo stato di ebbrezza" è nello stesso tempo una lunga e appassionata invettiva, e un profondo, a tratti struggente, romanzo psicologico e introspettivo, che ci obbliga a ricordare che cosa siamo stati, e a chiederci che cosa siamo diventati. Un "viaggio al termine della notte" nell'Italia degli ultimi trent'anni.
©2015 Sperling & Kupfer (P)2017 Sperling & Kupfer

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  • Ely
  • 15/02/2018

Un libro meraviglioso e che consiglio a tutti, ma......

Senza dubbio Lo stato di ebbrezza è un libro che consiglio a tutti, o per lo meno a coloro che amano i romanzi a sfondo storico, anche se in questo caso, si tratta di storia recente, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Infatti, il protagonista di questa vicenda, ovvero Domenico Nanni, parte a raccontare la sua vita dagli anni70, passando dai ruggenti anni 80, e delle vicende politicostoriche, che hanno contribuito a far cambiare pelle al nostro paese.
Insomma, un libro godibilissimo, che consiglio a tutti, unica ma gravissima pecca, risulta essere al capitolo 35, ove la registrazione a tratti è disturbata da fruscii, beep, che disturbano e non poco, la lettura.
Per tanto, chiedo ad Audible, o all’editore, di provvedere a porre rimedio a questo bug dell’audiolibro.
Ecco il perché non mi sono sentita di dare 5 stelle, altrimenti, le avrebbe meritate tutte.
In fine, la narrazione, è davvero fantastica. Bravissimo Mario Nutarelli.
Un saluto a tutti, Ely.