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Sintesi dell'editore

"Non sono io la donna del libro. Tutt'al più le assomiglio, come può assomigliarle qualsiasi donna del nostro tempo che vive sola e che lavora e che pensa. Proprio per questo, perché ogni donna potesse riconoscersi in lei, ho evitato di darle un volto, un nome, un indirizzo, un'età."

Così Oriana Fallaci in occasione della pubblicazione nel 1975 di "Lettera a un bambino mai nato", il monologo di una donna che aspetta un figlio e che guarda alla maternità non come un dovere ma come una scelta personale e responsabile. In un'analisi di esemplare razionalità che fa ricorso a una lingua tersa ed essenziale, senza mai rinunciare alla consueta passione, la Fallaci interroga la propria coscienza affrontando il fondamento della natura femminile. Basta volere un figlio per costringerlo alla vita? Ed è giusto sacrificare una vita già fatta a una vita che ancora non è?
Il libro supera i dilemmi legati al dibattito sull'aborto, si impone all'attenzione dei lettori del mondo intero ed è oggi considerato un classico della letteratura di tutti i tempi e Paesi.
©2010 BUR (P)2017 BUR

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  • Vincenzo
  • 12 01 2018

Emozionante

Ho trovato un questo libro molto intenso e vero, di una donna piena di dubbi per una maternità non cercata. Credo sia un libro da leggere, soprattutto per una donna madre e non.

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  • Giusy (Giuseppina) Vitale
  • 20 12 2017

Da leggere!

Sicuramente uno dei classici che è necessario leggere per comprendere da vicino il sentire delle donne soprattutto in un periodo storico in cui l'emancipazione femminile stava avendo il suo periodo più battagliero.
Ho condiviso moltissimi pensieri e sentimenti della scrittrice, anche se ritengo che il libro abbia un fardello di tristezza, rassegnazione e rifiuto della realtà che frena la lettura spedita.

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  • Matteo
  • 23 11 2017

Bellissimo!

Bellissimo, commovente, profondo! Ogni padre, madre o aspiranti tale ruolo dovrebbe leggerlo. Un enorme inno alla vita.