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Sintesi dell'editore

"I demoni", terzo romanzo nel percorso spirituale di Dostoevskij, dopo "Delitto e Castigo", "L'Idiota", e prima dei "Fratelli Karamazov", ha avuto una lunga storia editoriale. Prima pubblicato a puntate sulla rivista "Messaggero Russo" nel 1872 e poi in volume l'anno successivo.

Il romanzo è ispirato ad un fatto di cronaca del novembre del 1869: l'anarchico e nichilista Sergej Necaev, legato a Michail Bakunin uccide lo studente Ivan Ivanov, sospettato di voler abbandonare la cellula sovversiva dello stesso Necaev. Attorno a questa cronaca (modestamente definita così dall’autore del romanzo, che parla per bocca di un aristocratico della città, con simpatie liberali) ruota l'inquietudine filosofica, sociale, morale e politica di quel tempo.

La chiave del romanzo sono appunto quei demoni ("Il mio nome è Legione") descritti nel vangelo di Luca, che chiedono a Gesù Cristo il permesso di entrare in un branco di porci. Questi porci si annegheranno poi tutti, come, in un modo o nell'altro, molti personaggi del libro. Un capitolo della scrittura originaria di Dostoevskij non riuscì mai a superare la censura degli editori, e l'autore nonostante i suoi sforzi, non lo pubblicò mai. Fu costretto quindi a tagliarlo (si situava dopo il capitolo VIII della seconda parte) e a tagliare anche tutti i riferimenti successivi ad esso. Il romanzo fu pubblicato così, in modo omogeneo, senza la "Confessione di Stavrogin" che però venne pubblicata postuma, a parte, e che proponiamo anche noi, in coda al audiolibro.

Traduzione di Silvia Cecchini dalla versione inglese di Constance Garnett.
Cornice musicale di Prokofiev, Angelo di Fuoco.
©2016 Silvia Cecchini (P)2016 Silvia Cecchini

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