La finale
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Letto da:
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Riccardo Ricobello
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Di:
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Leonardo Gori
A proposito di questo titolo
Parigi, giugno 1938. La Nazionale italiana di calcio, capitanata da Peppino Meazza e allenata dal grande Vittorio Pozzo, sta per affrontare la fase finale del Campionato del Mondo. Alla Gare de Lyon arrivano ogni giorno treni carichi di tifosi italiani, perlopiù invisi ai francesi. Su uno di questi convogli, mimetizzato tra i suoi connazionali e sotto falso nome, viaggia il capitano dei Carabinieri Bruno Arcieri, recentemente arruolato nel SIM, con una missione segreta da compiere: riportare in Italia un "contatto", un giovane ingegnere torinese. Convinto che l’incarico affidatogli sia cosa di poco conto, quasi una breve vacanza, Arcieri sarà costretto invece a ricredersi, trovandosi subito immischiato in situazioni ben più complesse del previsto. Il capitano verrà coinvolto in una estenuante inchiesta nel mondo sotterraneo dei fuoriusciti, tra figure luminose dell’antifascismo militante ed esponenti di un’ambigua zona d’ombra politica, agenti della polizia segreta mussoliniana e sicari senza scrupoli. E, sullo sfondo, una Parigi tutt’altro che pittoresca, tentacolare, sfavillante di luci e pervasa di ombre, degrado e miseria, dove pericoli mortali attendono Arcieri in ogni vicolo, in ogni bistrot, nei dedali del metrò, negli affollati e fumosi locali, nelle notti stellate alle pendici di Montmartre, fino al sorprendente, controverso epilogo.
©2021 TEA (P)2024 Adriano Salani EditoreScorcio storico difficile
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Bellissimo
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Il libro di Gori è meno appassionante del precedente, troppo poco giallo e troppo di spionaggio, però uno "spionaggio casuale" con situazioni a volte poco realistiche, intrecci troppo arzigogolati, doppi, tripli, quadrupli giochi con Arcieri che è lì per caso, si muove quasi a caso e sempre a caso ci conduce alla soluzione del tutto. Non una insufficienza la mia, ma le aspettative erano ben altre.
Una spy story storica
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