La dittatura dell'inverno
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Letto da:
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Virginia Alba
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Di:
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Valeria Ancione
A proposito di questo titolo
“Tu sei fatta per correre e ogni tanto fermarti a prendere fiato” dice a Nina il marito Michele, che la conosce bene, la ama e con lei ha avuto cinque figli e aperto una piccola catena di librerie. Nina corre sempre, come molte donne, e si divide tra la famiglia e i clienti, che nella Tana di Michele, la più speciale delle loro librerie, possono gustare le sue squisite crostate e sorseggiare tè profumato. Ma Nina ha freddo: è sopraggiunto l’inverno, gli abiti sono pesanti, gli impegni si accavallano, la luce si nega. L’inverno è una dittatura che la attanaglia e le accende il desiderio del sole, della libertà dai ruoli che negli anni le hanno cucito addosso. È così che Nina, andando in piscina a nuotare, conosce Eva dai capelli rossi: una giovane di nemmeno trent’anni, un corpo vibrante e occhi affamati di felicità. Eva è coraggiosa e originale, dolce e comprensiva. Un sentimento imprevedibile esplode tra loro, potente come un’onda che rompe ogni argine. E mentre l’inverno impone certi turbamenti, Nina si guarda dentro, per capire cosa vuole davvero.
©2024 il Narratore audiolibri (P)2024 il Narratore audiolibriStoria di un amore con l’A maiuscola!
Bellissimo
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Meno bella, a mio avviso, la parte dedicata ai due uomini, professore e direttore. Credo che la descrizione minuziosa dei particolari abbia in qualche modo fatto scendere il tono, sino ad allora più elevato, del romanzo. Preziosa la corrispondenza con l'amico psicologo. Sono state dette e scritte parole che avrebbero aiutato davvero molto tutti coloro che, per scelta o per caso, si sono trovati a vivere una storia così intensa.
Profondo e delicato
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bello
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Amore è amore
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Il personaggio attorno a cui ruota la vicenda è innegabilmente una Mary Sue, ma non credo sia lei il vero protagonista. Se pur a volte mi sia sentito annoiato e tradito dal racconto, sono andato avanti per capire dove volesse condurmi.
Un escursione nella gestione del proprio posto nella vita degli altri, in ciò che si può dare, mentre si è la ricerca di noi stessi, quando gli equilibri dei sentimenti vengono scossi da qualcosa di profondo, che va radicandosi in noi.
Alla fine mi sembra che ci sia stata solo un'accettazione dell'esistente, forse matura, forse vigliacca, forse giusta, di non fare un salto nel vuoto, lasciando ciò che si è costruito, per ciò che si è. Non c'è crescita in Nina, matura scuse e comportamenti che la portano alla decisione di restare dov'è.
Ma quanto vale un nuovo sentimento, se pur intenso e travolgente, rispetto a quanto abbiamo costruito in una vita, la consapevolezza del nostro posto, della felicità accumulata passo passo, degli equilibri, di ciò che chi ci sta accanto ci dona. Perchè non ci sono solo i nostri sentimenti in gioco, ma quelli di tutte le persone che ci ruotano attorco, e con i quali stringiamo legami.
Una storia che non finisce come mi sarebbe piaciuto, un po' troppo a tarallucci e vino, con ognuno che trova o ritrova il proprio posto, dove il vero gesto di amore lo compie Eva, lei che alla fine ha sempre vissuto questo amore senza riserve e che alla fine per amore sa che dovrà perdere. Perchè a perdere è proprio l'amore che sacrifichiamo sull'altare del nostro status quo.
Intenso
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