Vantaggi dell'abbonamento Vantaggi dell'abbonamento
  • Accedi ad un universo di contenuti audio, senza limiti d'ascolto.
  • Ascolta dove vuoi, quando vuoi, anche offline.
  • Dopo i primi 30 giorni gratis l’iscrizione si rinnova automaticamente a EUR 9,99 al mese.
  • Cancella la tua iscrizione in ogni momento.

Sintesi dell'editore

"Strumenti del diavolo". Il cancelliere del ducato di Modena e Reggio e il parroco di Santa Vittoria sono d'accordo: la musica e il ballo a cui si abbandonano braccianti e contadini a fine giornata sono pericolosi. Fomentano appetiti sconvenienti del corpo. E soprattutto eccitano gli animi e le teste del popolo. Che tra una polca e una mazurca magari si fa venire strane idee. Meglio vietare, limitare. E, se necessario, punire.

Quando Enrica si imbatte in Arturo, e ben presto si innamora di lui, il ragazzo sta appunto fuggendo per non farsi sequestrare il prezioso violino, che gli dà da mangiare. Se glielo prendono è finita. Siamo in un angolo d'Italia dove Dio ha lasciato terra e acqua troppo mischiate e un formicaio di braccianti, scariolanti, contadini sta lavorando alla bonifica, un'impresa immensa e dura. Sono tutti poveri e tutti sfruttati dai caporali. Ma trovarsi a ballare a tempo di musica allevia la stanchezza. Ed è vero che divertendosi vien da pensare che svagarsi è un diritto.

È metà ottocento e qualcosa si mette in movimento a Santa Vittoria, il paese dove quasi tutti hanno un violino e che ha fatto la rivoluzione a tempo di musica e di ballo liscio. E lì che contadini e braccianti capiscono che l'unione fa la forza, che aiutandosi a vicenda si può trattare alla pari con il potere, che si può vivere meglio e dare un futuro ai figli, magari facendogli studiare musica e avere successo al di là dei confini. Ed è sempre lì che, nel 1911, i contadini si comprano la terra e fondano una delle prime e più grandi cooperative agricole d'Italia. Diventano padroni di loro stessi.

Un racconto corale, dall'Ottocento a oggi, dove la grande storia delle guerre, della rivoluzione russa, delle battaglie socialiste, si intreccia a quelle di Enrica e del suo Arturo, dei loro tre figli, della battagliera Favorita, dei Carpi e dei Bagnoli che hanno dato origine a famose stirpi musicali. Mani che lavorano, che faticano, che si stringono nel ballo e nell'amore e si tengono insieme per essere più forti, al suono di cento violini.

©2017 Piemme (P)2020 Piemme

Altri titoli dello stesso

Cosa pensano gli ascoltatori di Il paese dei cento violini

Valutazione media degli utenti
Generale
  • 4.5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    9
  • 4 stelle
    2
  • 3 stelle
    1
  • 2 stelle
    1
  • 1 stella
    0
Lettura
  • 4.5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    9
  • 4 stelle
    1
  • 3 stelle
    2
  • 2 stelle
    0
  • 1 stella
    1
Storia
  • 4.5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    10
  • 4 stelle
    1
  • 3 stelle
    1
  • 2 stelle
    1
  • 1 stella
    0

Recensioni - seleziona qui sotto per cambiare la provenienza delle recensioni.

Ordina per:
Filtra per:
  • Generale
    4 out of 5 stars
  • Lettura
    3 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Utente anonimo
  • 23/03/2021

Interessante ma...

Il testo è interessante e piacevole.
Adoro Syusy Blady, il suo modo di parlare mi è simpatico, ma legge con un'intonazione quasi avulsa dal significato delle frasi

  • Generale
    2 out of 5 stars
  • Lettura
    1 out of 5 stars
  • Storia
    2 out of 5 stars
  • Loulou
  • 15/08/2020

Impossibile da ascoltare

Cancellato dopo circa 20 minuti di lettura. Non si possono usare come lettori gli scrittori! Inascoltabile. Già i titoli di Audible sono sempre più di seconda scelta, se ci mettiamo a far leggere cani e porci ... stiamo freschi!