House of Frank
Impossibile aggiungere al carrello
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Non è stato possibile seguire il Podcast
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
Ascolta ora gratuitamente con il tuo abbonamento Audible
Acquista ora a 16,46 €
-
Letto da:
-
Giulia Amato
Dopo due anni dalla morte della sorella Fiona, la strega Saika è pronta a eseguirne le ultime volontà e a portare i suoi resti ad Ash Gardens. Quando giunge al santuario, perennemente battuto dalla pioggia, viene accolta dal suo proprietario, amante dei cardigan fatti a maglia, un'enorme bestia mitologica di nome Frank, che le offre di fermarsi qualche tempo nella tenuta.
Sopraffatta dal dolore, Saika accetta, anche perché ciò significa poter rimandare l'ultimo addio alla sorella. Ma per dare una mano a Frank e agli altri abitanti della casa deve fingere di possedere ancora i propri poteri, svaniti alla morte di Fiona, limitandosi a lanciare piccoli incantesimi grazie a un frammento di stella cadente.
Col tempo, Saika impara a conoscere meglio Frank, la casa decrepita di Ash Gardens e i singolari personaggi che la popolano, tra cui due litigiosi gemelli cherubini, un fantasma muto, una fata della luce, un elfo irascibile e una snervante strega a metà. Pian piano, imparerà di nuovo cosa significhi amare ed essere amata e come far convivere dentro di sé la gioia e il dolore.
©2026 Mondadori Libri (P)2026 Mondadori LibriEmozionante
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.
Molto carino
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.
La cosiddetta “found family” è in realtà un’accozzaglia di persone (o meglio di creature) che mal si sopportano, spesso litigano, si insultano o si lanciano frecciatine, si tengono segreti e molti tramano per il loro tornaconto.
La protagonista è insopportabile, egoista ed egocentrica. Mette il becco negli affari degli altri e pensa sempre di sapere quale sia il modo migliore di comportasi, salvo poi fare sempre la cosa sbagliata quando si tratta di sé stessa.
Il passaggio continuo dalla terza alla seconda persona (quando la protagonista si rivolge alla sorella) è spesso irritante.
Segnalo inoltre che si tratta di un romanzo queer (non era accennato nella trama).
Non ho appezzato le scene con doppi sensi, battute a sfondo sessuale ed espressioni come “vorrei fottermi il cervello con l’alcol” o “voi due scopate”. Ma questo sarebbe cozy??
Ingannevole
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.