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Gran galà con delitto

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Gran galà con delitto

Di: Simone Tempia
Letto da: Alberto Onofrietti
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Quanto può essere misterioso un invito a cena? Se arriva dalla contessa Mazzucco, che detesta profondamente il genere umano, parecchio. Soprattutto quando il destinatario è uno scrittore di poca fama che nulla ha a che fare con la nobiltà. Perché sì, a metà degli anni Sessanta, per qualcuno la classe sociale conta ancora, eccome.

Eppure eccolo lì, seduto alla stessa tavola con un principe, un uomo dall’accento latino-americano che trasuda sangue blu da ogni poro e la nipote ribelle della padrona di casa. Gli altri accompagnatori saranno pure meno titolati, ma non per questo più cordiali. Forse si domandano che cosa ci faccia lui tra loro. In realtà, se lo chiede anche lui. Lo scrittore ha la netta impressione che ciascuno degli ospiti sia lì per chiedere qualcosa alla contessa, e che tra loro corrano legami segreti che nessuno desidera veder affiorare. Di una cosa è certo: è la cena più strana a cui abbia mai partecipato.

Prima ancora che arrivi l’hors d’œuvre, il corpo senza vita della contessa viene trovato nel suo studio. Tra gli invitati si nasconde un assassino. E nessuno può andarsene: la villa è isolata dalla neve, il telefono è fuori uso. La polizia non può intervenire, ma la giustizia, a volte, trova altre strade. A poco a poco, tutti gli indizi sembrano puntare proprio verso lo scrittore. O forse qualcuno vuole che sia così: in fondo è la pedina più debole, almeno in apparenza. Ma chi sa usare bene le parole sa anche far parlare gli altri. Di ciò che non avrebbero mai voluto dire. Di segreti che il tempo non è riuscito a seppellire.

Simone Tempia, autore da oltre 200.000 copie alla sua prima prova di narrativa, ci conduce con ironia e mistero al cuore di un giallo dal gusto classico: una villa isolata, una sola lunga notte, un gruppo di personaggi tutti potenziali colpevoli. Le risposte sono già tutte lì, sotto gli occhi del lettore. Non di ogni lettore, però: solo di quello più attento e più scaltro.

©2026 Garzanti (P)2026 Adriano Salani Editore
Cozy Detective dilettante Narrativa di crimini Poliziesco Storico

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Più rilevanti
La storia è carina nel suo insieme ma è un po lenta soprattutto alla fine, il personaggio principale è simpatico ma alla lunga il suo dialogo con il maggiordomo immaginario mi ha un po snervato. Carina la risoluzione, per me è stata una sorpresa.

Carino ma un pochino lento

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Ottima lettura che rende bene l'atmosfera di tensione, ma anche la leggerezza ironica del dialogo. Tempia costruisce un congegno alla Christie, e fa centro.

Lloyd, Sir, e un giallo avvincente

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Ascoltato volentieri ricordando un po la regina dei gialli! Amo i delitti commessi in una cerchia ristretta! Facile trasposizione a teatro! Lettore fantastico

Bello

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Carina l'idea del maggiordomo immaginario che fa da alter ego dello scrittore e lo sostiene nella ricerca della soluzione finale. Un giallo anni '60... Bella la lettura.

Un maggiordomo immaginario

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

i libri narrati da Alberto Onofrietti vanno ascoltati a prescindere perché fa sempre un eccellente lavoro! ma ho apprezzato tanto anche com'è scritto, bella l'ambientazione e il linguaggio che sembrano rimandare ad un'altra epoca, la storia con personaggi ben caratterizzati e vicende ben costruite. tra gli aspetti negativi il finale che mi è sembrato un pò affrettato e personalmente ho trovato pesanti i numerosissimi interventi di Llyod

ricorda un giallo di Agatha Christie

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

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