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Sintesi dell'editore

Estate 1982: lasciati alle spalle i due casi d'inizio estate, il vicequestore Norberto Melis si trova in un pittoresco borgo della Liguria insieme all'agente Lambiase per un congresso organizzato dal ministero degli Interni. Quando tutto finalmente finisce, l'albergo viene invaso da scrittori e funzionari editoriali convenuti per un'importante manifestazione culturale. Che, però, ha inizio con un colpo di pistola. Chi ha ucciso il celebre autore in quella che ha tutta l'aria di una esecuzione? E perché?
Coinvolto giocoforza nel caso, Melis, che per poco non è stato testimone oculare del delitto, si trova così alle prese con un mondo fatto anche di piccole invidie, bassezze, viltà. Ma è proprio tra i colleghi del morto - come tutti i letterati, persone più portate alle parole che ai fatti - che va cercato il colpevole?

Davvero le ragioni dell'omicidio stanno in quel groviglio di maldicenze, di competizione ambiziosa e di antipatie che, sotto l'apparente stima reciproca, segna quel piccolo universo chiuso su se stesso? Non starà, invece, nell'ombra del passato la spiegazione di quella morte brutale?

>> Questo audiobook in edizione integrale vi è offerto in esclusiva per Audible ed è disponibile solamente in formato audio digitale.
©2005 Piergiorgio Nicolazzini Literary Agency (P)2016 Audible Studios

Cosa pensano gli ascoltatori di Fuorché l'onore

Valutazione media degli utenti
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Lettura
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Storia
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Recensioni - seleziona qui sotto per cambiare la provenienza delle recensioni.

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  • claudio mastropaolo
  • 31/03/2021

Gradevole, nel filone abituale di Tuzzi.

Si ascolta sempre volentieri (l'avevo già letto). L'ambientazione è tipica di Tuzzi, con i suoi personaggi un po' di maniera, ma tutto scorre abbastanza bene. Qualche perplessità su alcune accentazioni scelte dal lettore, da verificare (gáriga per garìga?)

  • Generale
    5 out of 5 stars
  • Lettura
    4 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Cliente Amazon
  • 16/03/2019

un Maigret di casa nostra

Solo una imprecisione, x me importante: la tifoseria del Genoa è sempre stata nel suo insieme orientata a sinistra x quello che valgono queste connotazioni, specialmente negli anni in cui è ambientato il romanzo.
Per anni nel cuore della gradinata Nord ha sventolato una bandiera rossoblù con l'effigie del Che

  • Generale
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  • Lettura
    5 out of 5 stars
  • Storia
    4 out of 5 stars
  • Franktredita
  • 04/08/2018

Qualche indulgenza letteraria di troppo

Qualche esercizio di cultura lessicale e letteraria di troppo appesantiscono un racconto per molti versi interessante. Meglio la seconda parte .

  • Generale
    4 out of 5 stars
  • Lettura
    4 out of 5 stars
  • Storia
    4 out of 5 stars
  • Michela
  • 06/11/2017

un buon tuzzi

Impianto classico dei gialli alla Agatha Christie. Un morto ammazzato ed una serie di personaggi ben caratterizzati che hanno tutti più o meno un movente. L'ambiente (circolo di scrittori) in cui si consuma il delitto consente a Tuzzi di sfoggiare un bel po' della sua erudizione in campo letterario e filosofico ma con un risultato tutt'altro che sgradevole. Riferimenti sempre interessanti e ben inseriti nel contesto, insomma nulla a che fare con il pretenzioso e costruito "Riccio", che non smetterò mai di citare come esempio di brutta letteratura. Dei tre libri di Tuzzi che ho letto finora il mio preferito.